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martedì 23 luglio 2019

Attualità giovedì 29 ottobre 2015 ore 09:51

Isee, tensione al presidio degli studenti

Circa 50 ragazzi si sono presentati sotto l'assessorato all'istruzione e hanno incontrato la vicepresidente Barni: "Stiamo cercando una soluzione"



FIRENZE — Monica Barni, assessore all'Università e alla ricerca e vicepresidente della giunta, lo aveva già detto in passato: "Il diritto allo studio va esteso ma per farlo servirebbero più fondi - aveva spiegato -. Però capisco la rabbia dei ragazzi esclusi dalle borse e dagli alloggi dopo l'introduzione del nuovo Isee".

Rabbia che ieri è sfociata in un blitz di alcuni ragazzi che, partiti da S.s Annunziata si sono presentati sotto gli uffici dell'assessorato in via Farini chiedendo un incontro con Barni. Una piccola delegazione, in rappresentanza dei 995 ragazzi che quest'anno sono stati esclusi dalle graduatorie, a fronte dei 13mila che avranno invee diritto a un alloggio in uno studentato e alle borse di studio. 

La vicepresidente è scesa e li ha ricevuti, nonostante i toni della protesta si fossero accesi e nonostante digos e polizia avesse dovuto creare un piccolo cordone a protezione dell'ingresso del palazzo.

"Siamo consapevoli della necessità un innalzamento dei finanziamenti previsti per il diritto allo studio nella coscienza della loro inadeguatezza – ha detto Barni – e stiamo anche lavorando al tavolo ministeriale per trovare correttivi alla normativa vigente. La Regione Toscana, per parte sua, aveva già innalzato la soglia Isee da 19mila a 20mila euro. Olter a questo, stiamo lavorando per costruire pacchetti di servizi aggiuntivi per sostenere gli studenti bisognosi che oggi sono fuori dai benefici dei servizi del diritto allo studio. In particolare siamo disposti a valutare insieme al DSU e alle Università interventi integrativi sulle spese per i trasporti pubblici, le mense ed eventualmente, per i fuori sede, un contributo per gli affitti".

Nei prossimi giorni dovrebbe essere costituito un nuovo tavolo al Miur per discutere della questione, con Monica Barni che rappresenterà tutte le Regioni. "Porteremo sul tavolo nazionale le nostre proposte come possibile elemento di riferimento generale - ha detto -, ma è ovvio che il problema non lo si risolve se non troveremo disponibilità a livello ministeriale sulle risorse a disposizione".



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