comscore
Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:00 METEO:FIRENZE12°16°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
martedì 27 ottobre 2020
corriere tv
Conte firma il nuovo dpcm: bar e locali chiusi dalle 18

Attualità mercoledì 29 aprile 2020 ore 13:23

Il grido di aiuto dei negozi nella Metrocittà

Gli esercenti dell'area metropolitana hanno chiesto l'annullamento delle tasse, contributi a fondo perduto e riduzione dei costi per le utenze



SCANDICCI — Le attività del commercio al dettaglio di vicinato hanno alzato la voce, alcuni imprenditori di Scandicci tra cui Vittoriano Farsetti presidente del Consorzio del Centro Commerciale Naturale Scandicci Città Futura, Ugo Cardella ex presidente Confesercenti e altri a loro vicini come Roberta Paoletti, Lorenzo Armati, Fabrizio Pisani, hanno realizzato un documento con delle richieste di aiuto per evitare che i negozi di vicinato e le attività su area pubblica chiudano definitivamente.

Per Francesco Chini, Responsabile Confesercenti Area Metropolitana “si tratta di richieste chiare rivolte alle Istituzioni e alla Politica, e confidiamo che siano ascoltate. I nostri presidenti dell’area metropolitana hanno chiaramente aderito e si stanno facendo portavoce nei confronti dei nostri associati, con i Centri Commerciali Naturali dell’area e con il mondo delle imprese in generale. Sosteniamo con forza questa iniziativa che va nella direzione di tutte quelle già intraprese da Confesercenti in questi mesi. Pertanto – conclude Chini – invitiamo tutte le imprese ad aderire all’appello ribadendo che la nostra Associazione è a disposizione di tutte le imprese”.

"Ciascuna impresa deve onorare scadenze obbligatorie - hanno spiegato gli esercenti nel loro appello - come le retribuzioni dei dipendenti con i relativi contributi, gli affitti, la merce, la luce, l’acqua, il telefono, eventuali finanziamenti o mutui e le varie e innumerevoli tasse e balzelli comunali e statali. Passati oltre 50 giorni di grande sacrificio per noi e per le nostre famiglie, stiamo ancora ragionando sulla curva dei contagi, sulle sanificazioni degli ambienti, sul costo delle mascherine, sul lockdown e sulle aperture scaglionate senza preoccuparsi di che cosa succederà alle attività dopo le aperture, come poter lavorare con il distanziamento sociale, ma soprattutto quante saranno le nostre entrate, i nostri incassi".

Ecco le richieste

"Abbiamo bisogno di un aiuto forte, quello promesso e programmato non è sufficiente, un immediato e significativo intervento prima che la disperazione degli imprenditori degeneri in manifestazioni incontrollate e deleterie per tutti. Uno Screening di massa con test sierologici faciliterebbe una selezione di chi ha già gli anticorpi al virus sars-cov-2 e circolare con maggiore libertà e sicurezza sarebbe molto utile. L’obbligo dell’uso delle mascherine per tutti in modo da ridurre il rischio della diffusione del virus attraverso il droplet è un modo efficace per combattere questa guerra, mascherine offerte dallo Stato e non a carico del datore di lavoro come è stato deciso anche se adesso è stato calmierato il prezzo, anche il gel disinfettante per le mani in tutte le attività distribuito dallo Stato. Mettere in campo alcuni aiuti concreti, tangibili e veloci per il mondo delle imprese e quando si parla di aiuti concreti non vuol dire un bonus di 600 euro a partita Iva ma annullare tutte le tasse 2020 comunali e statali, un contributo a fondo perduto in base alla perdita avuta confrontando lo stesso periodo dell’anno precedente un prestito del 25 per cento del fatturato da restituire in 10 anni, un contributo per coprire gli stipendi per evitare licenziamenti che sicuramente ci saranno per il minore lavoro rispetto agli anni precedenti, abbattimento delle tasse per i proprietari di affitti commerciali per ridurre gli affitti alle imprese, riduzione delle bollette per servizi di luce, acqua e gas. Non vogliamo chiudere le nostre attività perché getteremmo tutte le nostre città in un degrado irreversibile".

Daniele Spinelli, Presidente Confesercenti Scandicci ha dichiarato “ho subito sposato l’iniziativa e auspico che ci possa essere un ripensamento da parte del Governo che, quanto meno, tenga conto delle differenti realtà regionali. Restando in attesa dei prossimi provvedimenti economici, invitiamo le imprese del territorio ad aderire ad un vero e proprio appello che rivolgiamo a tutto il mondo delle imprese”.



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità