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Attualità venerdì 18 settembre 2015 ore 10:50

Salvati centinaia di animali selvatici

Il Consiglio metropolitano ha approvato una delibera per l'affidamento alla Asl 10 del servizio sperimentale di soccorso della fauna selvatica ferita



FIRENZE — Sempre più animali selvatici si avvicinano alle città, a causa del loro aumento, e per questo sono sempre più le occasioni di contatto tra gli esseri umani e la fauna selvatica in difficoltà e bisognosa di soccorso e di recupero.
Il Consiglio metropolitano di Firenze ha approvato quindi una delibera, illustrata dal consigliere delegato all'Ambiente Alessandro Manni, per l'affidamento alla Asl 10 di Firenze del servizio sperimentale di soccorso e recupero della fauna selvatica ferita, con relativo testo di convenzione, per l'anno 2015.

Nei tre anni e mezzo in cui è stata vigente sono stati raccolti annualmente, in modo via via crescente, dai 400 agli 800 capi di svariate specie (mammiferi ed uccelli); di questi circa il 35% è stato recuperato e reimmesso in natura, circa il 65% è deceduto.

Secono Manni vi sono delle criticità come per esempio la mancanza di un luogo idoneo per la degenza degli animali fino alla loro liberazione, il cosiddetto "Centro di Recupero". Né la Metrocittà, subentrata alla ex Provincia, né la Asl 10 dispongono di un sito idoneo dove allocare le strutture per tale attività. Manca anche personale dedicato.

"Circa il prelievo da parte della gente dei piccoli di mammiferi e di nidiacei dall'ambiente naturale - ha sottolineato Alessandro Manni - accade che i cittadini li credano abbandonati e in pericolo di morte. Questi animali non sono ovviamente feriti, ma sono solo incapaci di procurarsi il cibo da soli e, se volatili, di volare. Una volta diventati adulti, sarà molto difficile reimmetterli in natura in quanto carenti della necessaria educazione parentale.
Sarebbe perciò necessaria una campagna informativa per "educare" la cittadinanza a non prelevare i piccoli nati dal loro contesto naturale".

Il rapporto convenzionale prevedeva da parte del Servizio Veterinario Asl10: servizio di soccorso e recupero animali selvatici con orario h24; prestazioni veterinarie specialistiche e cura degli animali, con personale medico specialistico per il primo soccorso, assistenza medico-veterinaria ed ogni altra prestazione e cura nel periodo di degenza, acquisto e somministrazione di cibo occorrente e medicinali necessari per le cure e le profilassi; nei casi in cui le condizioni dell'animale determinassero una prognosi veterinaria per la quale non sia previsto il totale recupero per la successiva liberazione in natura il veterinario può prevedere la soppressione eutanasica.

"Nei tre anni e mezzo di sperimentazione - spiega Manni - il sistema si è affinato e sono stati puntualizzati vari accorgimenti con l'intento di redimere le criticità che via via emergevano, tra cui il concetto generale fondamentale della tutela della specie e non del singolo individuo, la standardizzata, varie casistiche rappresentate sia dal tipo di animale (cacciabile, protetto o particolarmente protetto) che dal contesto (antropizzato o naturale) attraverso le quali stilare le priorità di intervento".

Da parte della ex Provincia di Firenze si prevedeva che: la Sala Operativa di Protezione Civile della Provincia ed il comando della Polizia Provinciale svolgevano le attività di ricezione, valutazione ed inoltro al servizio veterinario Asl10 delle chiamate; se necessario e compatibilmente con gli oneri di orario e di servizio la Polizia Provinciale partecipava direttamente alle operazioni di recupero; l'Ufficio caccia provvedeva a tenere la contabilità finanziaria del servizio con l'erogazione annuale dei fondi stanziati dalla Regione Toscana secondo le scadenze prestabilite.
Dopo la prima annualità le convenzioni sono state riattivate anche nei successivi tre anni, fino a tutto il 2014.



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