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Attualità venerdì 24 maggio 2019 ore 15:35

Metalmeccanici toscani in sciopero a Firenze

Una manifestazione a sostegno del rinnovo del contratto di lavoro è stata programmata a Firenze dalle sigle Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Toscana



FIRENZE — La Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia a Firenze ha ospitato oggi i metalmeccanici di Fim, Fiom e Uilm per l’attivo unitario in preparazione dello sciopero generale nazionale del 14 giugno con una manifestazione interregionale a Firenze.

 Alla base dello sciopero le rivendicazioni di CGIL CISL e UIL che hanno portato alla grande manifestazione di Roma, il 9 febbraio scorso. "Non è accettabile che dopo quella grande iniziativa, ad oggi non sia stato aperto un tavolo di confronto governo e sindacati" commentano Fim Fiom e Uilm che chiedono "equità e giustizia sociale, attraverso l'abbassamento del fisco sui salari secondo il principio che chi guadagna di più deve pagare di più, investimenti pubblici e privati per creare occasioni di lavoro e non assistenzialismo fine a se stesso". I sindacati propongono la riforma della legge Monti-Fornero "perché la quota 100 sta dando qualche risposta, ma certo non è risolutiva ed esclude in modo penalizzante anche coloro che da 40 anni svolgono lavori pesanti con un alto rischio di infortuni".

I sindacati, rappresentati dai coordinatori regionali e segretari Alessandro Beccastrini (Fim Cisl), Vincenzo Renda (Uilm Uil), Massimo Braccini (Fiom Cgil), chiedono poi al governo "un confronto con l’Unione Europea per escludere gli investimenti necessari a far ripartire il paese dai vincoli della finanza pubblica. La Ue metta in atto politiche di sviluppo, rilanci quei presidi industriali che sono il volano del paese".

Infine il tema degli appalti "in Italia troppi processi produttivi sono caratterizzati da appalti e subappalti che riducono i diritti dei lavoratori e le condizioni di sicurezza - per Fim Fiom Uilm Toscana - è prioritario chiedere che le imprese investano sulla formazione per la salute e sicurezza e, nello stesso tempo, reputano inaccettabile che per tagliare il costo del lavoro si siano ridotti i premi all'Inail, in un contesto che registra un altissimo indice di morti sul lavoro anche nella nostra regione".


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