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Attualità martedì 15 novembre 2016 ore 10:06

Ztl blindata per abbattere lo smog

Approvato dal Consiglio comunale il piano per la qualità dell'aria 2016-2019. A partire dal 2018 stop progressivo alle auto euro 1 e euro 2



FIRENZE — Il piano approvato dal Consiglio comunale si divide in due parti. La prima, introduttiva che fornisce il quadro conoscitivo. La seconda che riporta l’elenco degli interventi da adottare che si suddividono, a loro volta, in strutturali e contingibili. I primi hanno carattere permanente e con la loro adozione si ottiene una riduzione delle emissioni che si mantiene costante nel tempo. Gli altri hanno la peculiarità di essere limitati nel tempo e nello spazio e vengono stabiliti in modo coordinato e condiviso da tutti i Comuni dell’agglomerato di Firenze cioè Firenze, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa, Signa.

Se l’inquinamento supererà la soglia di legge, i limiti alla circolazione si incroceranno con le previsioni meteo e scatteranno immediatamente su tutti i centri abitati e non nella sola ztl come invece era finora il primo passo. I provvedimenti dureranno comunque cinque giorni e non si interromperanno se il meteo migliorerà. Mentre il primo e più lieve intervento, ossia la comunicazione ai cittadini di cosa fare per conservare l’aria pulita, partirà autonomamente dal primo novembre senza attendere che lo smog dia segni di salire. Tutti gli interventi hanno l’obiettivo di impedire al pm10, cioè le polveri fini, sfori la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo più di 35 volte l’anno. Adesso però non si chiuderà più il conteggio a dicembre per riprenderlo da zero a gennaio, ma lo si farà in continuazione nei mesi neri dello smog, da novembre a marzo. 

Questi gli interventi strutturali sulla mobilità. Nella ztl sono previste limitazioni alla circolazione dei veicoli euro 1 a benzina ed euro 2 diesel. Scatteranno a partire dal marzo 2018, data prevista per l’entrata in funzione delle linee 2 e 3 della tramvia. Le limitazioni saranno applicate in modo progressivo e rese totali entro il periodo nel quale sarà in vigore il piano. 

Il piano stabilisce anche alcuni interventi strutturali per la climatizzazione degli edifici e il risparmio energetico. Il Pac individua, anzitutto, gli interventi sugli impianti termici e l’efficientamento energetico negli edifici comunali. Per quelli non abitativi, come piscine, palestre, uffici scuole, sono previsti interventi sui dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento, di distribuzione contenimento della dispersione del calore o del fresco con coibentazioni. Per gli immobili comunali per edilizia residenziale pubblica si prevede di realizzare i nuovi con la massima efficienza energetica e di ottimizzare gli edifici esistenti. A questi si aggiungono la verifica della manutenzione degli impianti termici privati e interventi per l’ammodernamento degli impianti termici privati incentivando, ad esempio, la sostituzione delle caldaie con vetustà maggiore di 15 anni, con generatori di calore “Low NOx".

Gli interventi contigibili. Potranno essere adottati solo in caso di sforamento del parametro del PM10. Sono previsti due moduli, a seconda che si raggiunga il valore 1 o il valore 2 dei cosiddetti 'indici di criticità della qualità dell’aria' (ICQA). Il primo modulo si attiva di default nel periodo dal 1 novembre al 31 marzo di ogni anno. Gli interventi prevedono inviti e raccomandazioni a comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni, in particolare per l’utilizzo di biomassa per riscaldamento e abbruciamento all’aperto di residui vegetali. Il secondo si attiva sempre dal 1° novembre al 31 marzo di ogni anno se, sommando il numero di superamenti delle soglie limite registrati nei 7 giorni precedenti ed il numero dei cosiddetti ‘semafori rossi’ dei 3 giorni successivi, per una finestra temporale complessiva di 10 giorni, si raggiunge almeno il valore 7. 

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