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Attualità venerdì 07 ottobre 2022 ore 11:17

Visite Fai, ecco i luoghi aperti nel Fiorentino

Luoghi speciali, selezionati perché meritevoli di essere conosciuti e valorizzati e tutti solitamente non visitabili. Ecco l'elenco dei luoghi aperti



FIRENZE — Tornano le Giornate FAI d’Autunno, il grande evento del Fondo per l’Ambiente Italiano animato e promosso dalla Delegazione FAI di Firenze guidata da Carlo Francini e con il supporto dei delegati e volontari.

Sabato 15 e domenica 16 Ottobre 2022 visite a contributo libero in 5 luoghi eccezionali del territorio fiorentino. Elenco dei luoghi visitabili e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it

Una benefica immersione tra arte, storia e natura. La manifestazione si inserisce nell’ambito della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia” che il FAI organizza nel mese di Ottobre e si svolgerà nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

“Anche quest’anno torna un’iniziativa importante del FAI dedicata a far riscoprire luoghi meno conosciuti ma non meno meritevoli di essere apprezzati dai cittadini – ha sottolineato la vicesindaca e assessora alla Cultura e Turismo Alessia Bettini – Far capire quanto sia prezioso il patrimonio di cultura e ambiente del nostro territorio è una missione che il FAI persegue da sempre e che sosteniamo con convinzione. Negli anni il FAI ha avuto il merito di promuovere e valorizzare luoghi insoliti ma anche di riaccendere i riflettori sulla loro condizione e quindi in molti casi di portarli a nuova vita proprio grazie a una rinnovata attenzione. Crediamo molto, inoltre, a un turismo diffuso, policentrico, allargato rispetto agli itinerari classici e le giornate FAI vanno sicuramente in questa direzione”.

Il Capo Delegazione FAI Firenze, Carlo Francini ha evidenziato che “una delle missioni del FAI è far crescere la consapevolezza nei cittadini sull’importanza della cura del patrimonio e le giornate di autunno fiorentine vogliono tenere insieme due obbiettivi: far conoscere dei beni straordinari a tanti cittadini e chiedere loro di sostenere le attività di restauro e di messa in valore del patrimonio che il FAI custodisce per noi e per le generazioni future. Sono sicuro che anche questa volta i fiorentini, e coloro che visiteranno i beni aperti, saranno molto generosi. Colgo l’occasione per ringraziare, come delegazione fiorentina e anche a nome della Fondazione del FAI, la Vicesindaca Alessia Bettini per il 2suo sostegno e la vicinanza alla missione del FAI e tutti i proprietari e gestori dei beni che hanno messo a disposizione il loro patrimonio. Il ringraziamento più importante va a tutti i volontari del FAI che hanno messo a disposizione il loro tempo e senza i quali non sarebbe possibile aprire questi beni”.

In questa edizione sono stati scelti 5 Beni: Villa Favard sui Lungarni; Villa Favard a Rovezzano; Villa La Favorita; Villa del Poggio Imperiale; e Castello di Montauto all’Impruneta. 

Villa Favard sui Lungarni: da residenza ottocentesca ad Istituto internazionale di moda Via Curtatone, 1.

Il percorso di visita dell'edificio, oggi sede di Polimoda, solitamente non accessibile al pubblico, si svolgerà nei fastosi ambienti di rappresentanza del piano terreno e in alcune sale del piano nobile, destinate prevalentemente a camere da letto e a salotti. Tutti gli ambienti prendevano il nome dai colori dei parati - oggi purtroppo scomparsi insieme agli arredi - e presentavano un'altissima qualità nella ricchezza decorativa e nella profusione di materiali squisiti, affidati alle abili mani di maestranze artigiane di grande competenza. I soffitti delle stanze sono decorati ad affresco con vari soggetti, ora desunti dalla grande tradizione barocca ora ispirati a componimenti letterari, come la “grande sala da pranzo” in cui il sapiente pennello di Annibale Gatti, artista assai apprezzato dalla baronessa e autore di significativi cicli pittorici, ha rappresentato personaggi tratti dalla Gerusalemme Liberata e il Trionfo del Tasso campeggiante sulla volta. Il “Salon Bleu ciel” dischiude invece la visione del Trionfo d'Amore dipinto da Cesare Mussini, mentre il soffitto del “Grand Salon Vert et Or” è affrescato con figure allegoriche dei Quattro Elementi, opera di Olimpio (Olinto, secondo alcune fonti) Bandinelli. Se il “Salon Mauve” presenta di nuovo pitture del Gatti, la 'Sala da ballo' è invece riccamente decorata con stucchi bianchi e dorati, dovuti alla maestria di Ottavio Pucci, al quale si accostano, anche in altri ambienti, gli arredi lignei di Angiolo Barbetti. Dallo scalone monumentale si accede al primo piano dove sarà possibile ammirare gli ambienti privati della baronessa: le stanze riservate alla cura di sé, i salottini - di cui uno conserva la riproduzione della pianta dell'edificio, mostrata dalla personificazione dell'Architettura stessa -, fino ad in incontrare Fiorella, ritratta in un grande dipinto, nella camera da letto “Bleu de Saxe”, decorata da Olimpio Bandinelli con un'Allegoria della Notte e del Sonno.

In occasione della visita, le sale di Villa Favard ospiteranno un allestimento con le creazioni di moda realizzate dagli studenti del master Polimoda in Collection Design. Collezioni ideate, disegnate e realizzate in ogni dettaglio dai futuri fashion designer al termine del proprio percorso di formazione.

Villa Favard a Rovezzano – da nobile dimora suburbana fiorentina a luogo della Musica Via di Rocca Tedalda, 451, Firenze

Il pubblico, eccezionalmente ammesso nella Villa, potrà ammirare la raffinatezza delle sale di rappresentanza ottocentesche del piano terra (Sala della “Fête Galante”, Sala dell'orchestra, Salone da ballo) e degli ambienti privati più rappresentativi del primo piano, come la camera da letto della baronessa, la suggestiva sala da pranzo e alcuni salotti. La visita si concluderà nell'imponente struttura ipogea (criptoportico), riservata originariamente agli ambienti di servizio e attualmente usata come spazio di aggregazione, sala prove ed ambiente espositivo della collezione di strumenti di musica elettronica. I visitatori potranno proseguire autonomamente una passeggiata nell'ampio parco dove sarà possibile ammirare la cappella gentilizia, purtroppo non accessibile, numerosi alberi monumentali di alto pregio e altre particolarità, come ad esempio un'area deputata a cimitero per i cani, luogo di sepoltura degli adorati animali della baronessa Favard. Gli studenti del Conservatorio, al termine delle due giornate, organizzeranno due concerti: sabato pomeriggio alle 17.30 il DUO Sin Palabras: Andrea Sernesi (violoncello) e Anna Bodnar (fisarmonica) e domenica alla stessa ora il Florence Cello Ensemble diretto dal M° Lucio Labella Danzi.

Villa La Favorita: sede del Comando Regione Carabinieri Forestale Toscana Piazza Edison, 11, Firenze

Il complesso di Villa La Favorita - utilizzato dal 1938 da amministrazioni statali appartenenti all'apparato di pubblica sicurezza - non è mai stato aperto al grande pubblico. L'apertura nelle Giornate FAI rappresenta quindi un evento del tutto eccezionale grazie al quale potremo visitare alcuni ambienti di particolare pregio della villa e il suo giardino formale, attraversare il grande parco con alberi monumentali, percorrere una parte della sua sentieristica, e conoscere la storia e l'attività odierna del Corpo Forestale dello Stato. Il tutto accompagnato dall'incantevole panorama di Firenze e della circostante collina fiesolana.

Sabato 15 ottobre, ore 11 e ore 15, visita speciale su prenotazione riservata ad Iscritti FAI condotta eccezionalmente dal Colonello Luigi Bartolozzi del gruppo Carabinieri Forestali di Firenze

Visita su prenotazione.

Villa Poggio Imperiale: Educandato statale della ss. Annunziata, bene riconosciuto dall'UNESCO. Piazzale del Poggio Imperiale, Firenze

La villa del Poggio Imperiale dal 1865, quando Firenze divenne per breve periodo capitale d'Italia, è sede dell'Educandato Statale della Ss. Annunziata. Un tempo famoso istituto dedito esclusivamente all'educazione femminile delle Classi più agiate, è oggi un educandato pubblico con scuole annesse. Di regola quindi l'edificio non è aperto al pubblico seppure il carattere di bene patrimonio mondiale UNESCO ne riconosca e certifichi l'importanza storico-artistica. Il FAI propone quindi una visita degli ambienti più antichi e meno conosciuti della villa posti al piano terreno. La visita si articolerà partendo dal piazzale esterno da dove si ammira la facciata neoclassica del Cacialli e attraverso il portico d'ingresso introdurrà nelle stanze che Maria Maddalena d'Austria volle decorare per servire a sé e alle donne che si sarebbero succedute sul trono toscano. Un'aquila bicipite con cartiglio dedicatorio, un tempo al centro della facciata della villa, prelude quindi ai numerosi ambienti affrescati da Matteo Rosselli e altri, risalenti ai lavori promossi da Giulio Parigi nel 1623. La visita ripercorrerà le antiche funzioni dell'edificio, mostrerà la sala dell'udienza con gli affreschi dedicati al mondo femminile di regine, sante e imperatrici, giungerà fino alla segreteria di Pietro Leopoldo costruita dal Cacialli e affrescata da Giuseppe Fabbrini. Da qui si potranno vedere anche parte dei giardini apprezzando progetti di recupero. Una speciale visita sarà riservata alla Cappella della Santissima Annunziata al Poggio Imperiale, unica Cappella rimasta da ristrutturazione settecentesca della Villa.

Castello di Montauto Impruneta: una lunga storia dal Medioevo ad oggi Via Montauto, 124, Impruneta FI

Il Castello di Montauto attualmente non è aperto al pubblico. La visita avrà un taglio storico-artistico, e si articolerà fra l'esterno e i due principali ampliamenti interni, effettuati nel corso del Cinquecento e del Seicento. Dopo aver percorso il viale d'accesso, s'incontrerà la chiesetta medievale di Santa Lucia, posta all'interno della proprietà, ma separata da poche decine di metri dal castello. Superata la porta castellana, il maniero si mostrerà in tutta la sua magnificenza con l'articolata facciata che affaccia su un giardino di gusto paesaggistico. All'interno la visita, riservata al solo piano terreno, si svilupperà dall'ala progettata da Domenico di Baccio d'Agnolo nel Cinquecento come appartamento personale di Bastiano Montauti e, nel secolo 4successivo, di Filippo Niccolini: la Sala dei paesaggi, impreziosita da affreschi 'a grottesca', medaglioni e piccoli paesaggi fra i quali è riconoscibile lo stesso castello; la Sala delle invetriate dipinte (non più esistenti) che in origine era una sala da pranzo di cui rimane un ampio camino e un notevole lavabo manierista; l'antica camera da letto di Filippo Niccolini con soffitto ligneo riccamente intagliato, dipinto e dorato al centro del quale campeggia lo stemma dei Montauti. Il percorso proseguirà nel cortile interno impreziosito dalla duplice loggia cinquecentesca, decorata a grottesche e oculi celebrativi che introduce al quartiere di rappresentanza, dominato dal salone di ricevimento, la cosiddetta Sala dei Ritratti, ampliata in età barocca, che prende il nome da una serie di 75 ritratti di uomini illustri, eseguiti da Cristofano dell'Altissimo fra il 1579 ed il 1583, oggi sostituiti da ritratti novecenteschi della famiglia Vallecchi e di esponenti della cultura fra cui spicca il Ritratto di Montale eseguito da Peyron. Gli ultimi ambienti visitabili, caratterizzati da cicli di affreschi seicenteschi saranno: la Sala della Fama, la Sala del Centauro, la Sala di Enea e Didone che rappresenta un unicum nell'arte italiana in quanto incentra il tema virgiliano soprattutto sul destino della regina cartaginese.

Visita su prenotazione riservata agli iscritti FAI ed a chi si iscriverà in loco

Elenco completo dei luoghi visitabili e modalità di partecipazione all’evento su: www.giornatefai.itwww.giornatefai.it

Per informazioni e contatti Delegazione FAI Firenze – Piazza Antinori n. 3 – Firenze – e-mail: firenze@delegazionefai.fondoambiente.it


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