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Attualità lunedì 17 febbraio 2020 ore 16:58

Vespucci, sosta a pagamento e il taxi non aspetta

I tassisti fiorentini non hanno atteso i viaggiatori allo scalo aeroportuale dopo la richiesta del gestore di un contributo economico per l'area sosta



FIRENZE — I viaggiatori in arrivo all'aeroporto di Firenze non hanno trovato taxi ad attenderli, conseguenza è stata la mancanza di corse verso il centro città. Una protesta nata dalla richiesta di un contributo economico per la sosta delle vetture nell'area aeroportuale. 

Tiziano Barchielli, presidente Uritaxi Toscana ha spiegato a QUInewsFirenze "Toscana Aeroporti ha richiesto in modo unilaterale, a partire da oggi, il pagamento della sosta. Si tratta di un contributo economico per il posteggio delle vetture nell'area antistante l'aeroporto di Peretola che non possiamo ricaricare sul cliente e che pertanto rischia di gravare sulle entrate dei colleghi".

In cosa è consistita la protesta? "I tassisti si sono semplicemente tutelati,  hanno effettuato la corsa fino allo scalo e poi sono ripartiti senza attendere altri clienti così da non dover pagare per la sosta".  

Toscana Aeroporti è intervenuta con una nota "Toscana Aeroporti non esiterà a mettere in campo tutte le iniziative opportune per favorire gli spostamenti da e per l’aeroporto con mezzi alternativi qualora la protesta dei tassisti dovesse continuare. Per ridurre eventuali possibili disservizi per i propri passeggeri, Toscana Aeroporti ha già messo in piedi misure di adeguamento dei servizi di mobilità aeroporto/città: Bus Italia ha aumentato la frequenza delle corse per il centro città, dedicando un addetto che in area arrivi informerà i passeggeri. Definito un piano comunicazione per informare i passeggeri in arrivo delle diverse soluzioni disponibili per raggiungere il centro città: tramvia, autobus, Noleggio con Conducente" ha sottolineato Toscana Aeroporti che ha spiegato "nella maggior parte degli aeroporti nazionali la sosta dei taxi è normata o da una tariffa dedicata a singolo ingresso o da un canone annuale".

La nota riporta un resoconto dei fatti "Nel gennaio 2019, su iniziativa del Comune di Firenze, iniziano i primi incontri tra Toscana Aeroporti e i rappresentati dei taxi con l’obiettivo di valutare gli effetti dell’arrivo della tramvia in aeroporto e individuare iniziative per tutelare la categoria" così la bozza di accordo che avrebbe previsto "un contributo della categoria sia per compensare l’occupazione di 40 stalli nel parcheggio a sosta breve, sia come contributo agli investimenti finalizzati a un miglioramento della visibilità e della fruibilità del servizio taxi presso lo scalo. La richiesta fatta alle cooperative di taxi è pari a poco più di 60 euro l’anno per ogni taxi, all’incirca 0,18 euro al giorno, nel frattempo, Toscana Aeroporti affida i lavori e identifica i fornitori per gli interventi previsti procedendo con la realizzazione delle opere chieste come la corsia dedicata". "Il 4 febbraio 2020, dopo quasi un anno di mancati riscontri da parte della categoria - prosegue la nota - Toscana Aeroporti nel confermare la disponibilità ad attivare il progetto di interventi condiviso a marzo 2019, comunica che, in mancanza di una finalizzazione dell’accordo, a partire dal 17 febbraio 2020, sarà costretta a ripristinare le condizioni precedenti, parificate a quelle degli altri operatori, con il pagamento del posteggio in aeroporto, dopo i primi 15 minuti gratuiti per tutti, per i taxi". 



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