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domenica 16 giugno 2019

Attualità lunedì 12 giugno 2017 ore 12:15

Tramvia, il parcheggio scambiatore è in autostrada

Servizio di Dario Pagli

Inaugurato tra le proteste il primo parcheggio pensato per lasciare l'auto direttamente in A1. Ma i sindacati: "Tutto meccanizzato e zero personale"



FIRENZE — Quasi 700 auto e 25 pullman. E' la capienza del parcheggio scambiatore di Villa Costanza, il primo nel suo genere in Italia, inaugurato alla presenza, tra le autorità, del ministro dei trasporti Graziano Delrio e del viceministro Riccardo Nencini. L'opera, costata 16 milioni di euro, è stata realizzata in un anno da Autostrade per l'Italia e permetterà di lasciare l'auto direttamente in autostrada per prendere la tramvia e raggiungere il centro in meno di mezz'ora. 

Il parcheggio è suddiviso in due aree: una riservata agli automobilisti che arrivano direttamente dall'autostrada e l'altra destinata alla viabilità comunale di Scandicci. Entrambe consentono l'accesso pedonale alla tramvia per il centro di Firenze. La zona parcheggio autostradale conta 25 posti per i pullman e 505 per le auto, di cui 10 riservati ai disabili. Nel parcheggio comunale possono sostare 160 automobili, con 7 posti riservati ai disabili. 

I posti disponibili sono segnalati attraverso pannelli luminosi installati sulla carreggiata autostradale. Da regolamento, è previsto un tempo di sosta gratuita di 5 minuti per consentire la ricerca di parcheggio. Le tariffe sono a modulazione oraria, da un minimo di 30 minuti fino a un massimo di 24 ore. Possibili anche gli abbonamenti settimanali, mensili e annuali, sia per le auto che per i bus.

Il parcheggio multimodale rappresenta un'opera strategica per la viabilità fiorentina e rientra nei lavori di potenziamento a tre corsie del tratto dell'A1 tra Firenze Nord e Firenze Sud. L'opera è stata realizzata da Autostrade per l'Italia in 12 mesi dalla disponibilità delle aree e con un investimento di oltre 16 milioni di euro.

All'inaugurazione, però, non sono mancate le proteste. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl hanno organizzato un presidio per protestare non contro l'opera in sé ma contro l'eccessiva meccanizzazione che non lascia spazio alla presenza fisica degli addetti: "L'offerta di un nuovo servizio ai cittadini, potenzialmente fonte di un maggiore livello di assunzioni e di qualità del 'prodotto autostradale', viene invece attivata dalla direzione aziendale senza nessuna implementazione di organico e disattendendo le disposizioni del ministero circa il presidio fisico h24". 



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