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Attualità lunedì 03 giugno 2019 ore 15:40

Street food e movida, residenti infuriati

I residenti del centro hanno avuto un primo assaggio della bella stagione nel primo weekend di giugno e si preparano a lottare per la vivibilità



FIRENZE — Tornano a riempirsi le strade del centro storico di Firenze con i residenti che si affacciano in strada cercando lo sguardo di qualche pattuglia della polizia municipale. Sono diversi gli orari incriminati, non solo quello del pranzo con consumazione sui marciapiedi, visto che la sera, dalle 19 alle 2 di notte, le cose non andrebbero molto meglio.
Il primo appello della stagione è arrivato con un flash mob con i cuscini in mano organizzato in Sant'Ambrogio per richiamare l'attenzione dell'amministrazione sull'apertura della nuova "stagione dei bivacchi" come oramai l'hanno ribattezzata i fiorentini che vivono all'interno delle mura. La zona è tra le più calde di inizio anno, tra la rissa in piazza dei Ciompi e la rapina avvenuta in Largo Annigoni.

I residenti, che un tempo si incontravano in circoli e parrocchie, sono oggi presenti sui social network dove monitorano la situazione e si organizzano per richiamare l'attenzione della politica locale. A gestire uno degli ultimi gruppi nati per raccogliere le problematiche del centro storico è Simone Scavullo che spiega "Le elezioni sono passate, la giunta è stata formata, adesso speriamo di vedere al più presto qualcuno per poter creare un dialogo con Palazzo Vecchio e richiamare l'attenzione sull'ordinanza che ha fatto clamore per la sola via de' Neri, ma sono tante le strade interessate dall'occupazione del suolo pubblico in varie ore del giorno e della notte".

Da piazza dei Ciompi all'Oltrarno il Gruppo "Segnalazioni Quartiere 1" ha già raccolto del materiale rilanciato in rete "Non ci interessa entrare in contrasto con i gestori che spesso rispondono che al di fuori del locale loro non possono intervenire ed occorre affidarsi al buon senso delle persone. Noi vogliamo trovare una soluzione ad un problema di vivibilità urbana che ogni anno si presenta puntualmente".

Cosa sperano di ottenere i residenti che pubblicano sul gruppo? "Intanto di mostrare la situazione reale, così da eliminare qualsiasi fraintendimento - spiega Scavullo - e poi di ottenere un presidio delle strade in modo da responsabilizzare tutti, gestori e clienti, al rispetto delle regole della comune convivenza perché la somministrazione di cibi e bevande o il divertimento nei locali non devono ricadere sulle spalle di chi ha deciso di restare ad abitare in centro".

Oltre alla questione dei bivacchi e della movida molesta, il gruppo si sta interessando degli spazi verdi del centro, ad iniziare da piazza D'Azeglio che secondo Scavullo "sarà presto un banco di prova per la nuova giunta, così come tutti quei luoghi in cui si sta riproponendo il fenomeno dello spaccio e del consumo di droga. Arrivano foto di siringhe abbandonate tra i cespugli e sembra di essere tornati agli anni '80". 



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