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Attualità martedì 14 gennaio 2020 ore 18:25

"Stanzina in Oltrarno? Mancano le certificazioni"

Il presidente del Quartiere 1 ha risposto alle domande di QUInewsFirenze dopo le polemiche e le contestazioni espresse in Consiglio comunale



FIRENZE — La Stanzina dei bambini è un luogo molto amato dai residenti dell'Oltrarno fiorentino che vorrebbero riaprire gli spazi di piazza Tasso ed utilizzarli per realizzare eventi pubblici. Una riapertura è avvenuta in occasione della festa dell'Epifania e sembrava aver messo la parola fine ad una chiusura durata alcuni anni, durante i quali sono stati effettuati alcuni lavori di risanamento, ma l'amministrazione è intervenuta per chiudere nuovamente i locali. Quanto accaduto ha sollevato polemiche che sono scaturite in una contestazione portata a Palazzo Vecchio, durante l'ultimo Consiglio comunale.

La Stanzina riaperta dai cittadini è stata chiusa nuovamente dall'amministrazione che ha provveduto a cambiare le serrature e ripristinare catena e lucchetto. Perché? Cosa è accaduto? 

Il presidente del Quartiere 1, Maurizio Sguanci, contattato da QUInewsFirenze ha spiegato "Sono molto legato alla Stanzina dei bambini perché conosco la storia ed il significato che quello spazio ha per i cittadini ed anche per questo mi sono impegnato affinché fossero effettuati i lavori di risanamento. Ai locali ho destinato diversi fondi, come presidente, per poter sostenere le opere ed è stata mia premura al termine dei lavori sollecitare le certificazioni necessarie. Certificazioni che però, ancora non abbiamo e pertanto non è possibile disporne". Si tratta di un bene indisponibile? "Il problema è questo. Non è possibile occupare i locali senza le firme necessarie sugli atti tecnici che garantiscono la sicurezza e l'incolumità di eventuali frequentatori". Cosa accade adesso? "Resto in prima linea per la riapertura dello spazio e spero nel giro di poche settimane di poter ottenere le certificazioni necessarie. Il Quartiere a quel punto potrà disporne come prevedono le norme amministrative".

I consiglieri Antonella Bundu e Dmitrij Palagi con Giorgio Ridolfi e Francesco Torrigiani del Quartiere 1 avevano diramato una nota sulla riapertura del 6 Gennaio nella quale hanno sottolineato "L'Amministrazione comunale ha risposto per troppi anni in modo vago. Ad agosto 2018, rispondendo all'ennesima interrogazione di Firenze Riparte a Sinistra, si era anche detto che i lavori di manutenzione necessari erano praticamente finiti e mancava solo un verbale, destinato ad arrivare in tempi rapidi. Siamo a gennaio 2020 e se non fosse stato per la parte più consapevole e attiva del quartiere non avremmo visto la Befana regalare una bella mattinata alle famiglie venute in piazza per l'Epifania popolare. Chiederemo spiegazioni e soprattutto abbiamo depositato una mozione affinché Comune e Quartiere sostengano questo percorso nato dal basso, senza rimandare ulteriormente una situazione da troppo tempo in stallo". I consiglieri hanno poi aggiunto "Chiederemo conto all'Amministrazione della vicenda con un question time. Il nostro interesse non è alimentare inutili polemiche, ma avere risposte certe sul futuro di uno spazio storico per il quartiere". Nell'ultimo Consiglio comunale sono apparsi alcuni striscioni in merito alla vicenda che non è stata tratta in aula, il consigliere Palagi ha commentato "Aspettavamo risposte. Non è stato possibile, perché non c’era nessuno a risponderci. La cittadinanza venuta per l’occasione si è sentita presa in giro".



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