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domenica 21 luglio 2019

Attualità venerdì 05 luglio 2019 ore 19:20

Smaltimento rifiuti, adesso è rebus sulla raccolta

Gli ambientalisti esultano per la scelta regionale di abbandonare l'incenerimento, ma invitano il sindaco a presentare il nuovo piano cittadino



FIRENZE — I cittadini di Firenze attendono adesso di conoscere la strategia di Palazzo Vecchio sullo smaltimento dei rifiuti urbani alla luce delle decisioni della Regione Toscana che per voce del governatore ha stralciato dal piano dei rifiuti l'ipotesi di realizzare un impianto di incenerimento. Il presidente Enrico Rossi e l'assessore Federica Fratoni hanno spiegato che la strategia regionale prevede di stabilire a Case Passerini una selezione del rifiuto con successivo conferimento presso la nuova bioraffineria di Livorno. 

La rete ambientalista fiorentina che vede quali esponenti le Mamme No Inceneritore si dice delusa dall'intervento della presidenza regionale nella quale riponevano fiducia in merito alla presentazione del Piano regionale sui rifiuti "Viene chiaramente detto che il nuovo Piano Regionale dovrà essere fatto dalla nuova giunta e dal nuovo presidente" commentano in una nota. L'attenzione si sposta sul capoluogo "A Dario Nardella, sindaco di Firenze e Presidente della Città Metropolitana, rinnoviamo l'invito per partire con la tanto decantata rivoluzione dei rifiuti locali iniziando dal porta a porta e dall'introduzione della tariffazione puntuale" spigano gli ambientalisti della Piana.

"Ci sono piccolissimi passi avanti come l'annunciato definitivo stralcio dell'inceneritore di Firenze, ma le alternative sono le grandi assenti di oggi. Al solito invece che dalla testa, la raccolta differenziata di qualità, riduzione, riuso, riciclo, si parte dalla coda, ossia dall'impiantistica di smaltimento. L'obiettivo dichiarato di raggiungere una quota di Raccolta Differenziata regionale pari all'80% al 2030 ci sembra veramente di scarso respiro. Sarebbe assai meglio porre un obiettivo regionale minimo al 70% entro il 2022, obbiettivo che sappiamo realizzabile in maniera relativamente semplice dando il via definitivo alle alternative e alle buone pratiche, come oramai sempre più comuni, province e regioni stanno facendo".

Si tratterebbe secondo le Mamme di "dare il definitivo addio al sistema di gestione basato sul cassonetto, partire con un estensione capillare del servizio di raccolta porta a porta su tutti i territori comunali e passare dal modello di pagamento Tari al modello più virtuoso di tariffazione puntuale per aziende e privati. A queste tre piccole e semplici mosse sono da affiancarsi azioni incisive verso quelle comunità che non si impegnano: i comuni che non raggiungono l'obiettivo devono essere prima multati e poi commissariati. La Regione ne ha il potere e il dovere.

Livorno. "L'impianto proposto a quanto ci pare di capire punta a realizzare biometanolo tramite CSS e plasmix prodotti a loro volta dal trattamento del rifiuto indifferenziato, come ad esempio nell'impianto di Alia a Sesto Fiorentino. Non ci è ancora chiaro cosa ne sarà del residuo, anche se sospettiamo che ci sia l'idea di fare un nuovo rimpacchettamento da far bruciare nei cementifici e negli inceneritori. Questo nuovo impianto dovrebbe lavorare con 200.000 tonnellate di rifiuti che Alia ha già promesso di inviare dall'ATO Toscana Centro a Livorno. A Livorno e in tutti Comuni della costa nessuno sa niente di questo progetto, e nessun comune ha votato ancora una delibera a riguardo.



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