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Attualità martedì 08 settembre 2020 ore 17:15

"Scuole al via ma manca ancora molto personale"

L'allarme sulla carenza di organico è stato rilanciato dal Comitato di base della scuola in vista di una manifestazione organizzata a Firenze



FIRENZE — I Comitati di base della Scuola di Firenze hanno lanciato l'allarme denunciando "gravi ritardi dal parte del Ministero dell’istruzione e degli uffici scolastici territoriali" per la ripartenza dell'attività didattica, ed hanno promosso una assemblea di Priorità alla Scuola si terrà in piazza Santissima Annunziata mercoledì 9 settembre alle 18 e 30 in vista della manifestazione del 26 settembre a Roma.

"Ad oggi manca ancora molto personale in organico, cosa che avevamo denunciato già a giugno quando avevamo segnalato che la presenza di circa 200 mila posti precari in tutta Italia tra docenti e Ata avrebbe creato grossi problemi alle scuole e avevamo chiesto procedure snelle per le assunzioni" è quanto ricordato dal sindacato.

Prosegue così la nota diramata dai Cobas di Firenze "Gravissima la situazione degli Ata, collaboratori scolastici e personale di segreteria: quasi tutte le scuole non hanno l’organico sufficiente per garantire la regolare riapertura ed infatti stanno programmando orari ridotti in attesa del personale. Oggi c’è stata la convocazione degli Ata seconda fascia, ma la seconda fascia è una graduatoria quasi esaurita: oggi alla convocazione c’erano circa 20 precari. Lo sanno bene anche all’Ufficio scolastico territoriale, infatti hanno fatto le convocazioni di “collaboratore addetto alle aziende agrarie”, “assistente amministrativo”, “assistente tecnico” e “collaboratore scolastico” tra le 8.30 e le 9.30 a distanza di pochi minuti tra un gruppo e l'altro. La procedura prevede che per la nuova convocazione devono passare due giorni, quindi la nuova convocazione potrà essere giovedì oppure venerdì. Molte scuole sono chiuse sabato e domenica: si rischia che gli Ata arrivino a scuole insieme agli alunni".

Ed inoltre "A luglio tutte le scuole hanno richiesto personale in più ma al momento non si sa nemmeno chi dovrebbe fare queste assunzioni, quando e in che entità: si sa solo che saranno lavoratori ultra-precari licenziabili in tronco in caso di nuovo lockdown. E’ molto grave anche che in alcune scuole superiori si preveda la didattica integrata, scuola in presenza con orari ridotti o solo con una parte degli alunni e lezioni on-line. La didattica integrata è dovuta unicamente al fatto che non sono stati reperiti gli spazi per distanziare gli alunni nelle aule. Incredibilmente, nonostante l’eccessivo affollamento nelle aule sia un problema grave in particolare nelle scuole di secondo grado, anche questo anno l’Ufficio scolastico provinciale non ha rinunciato a “spalmare” alcune classi: in pratica, se il numero di alunni nelle classi successive alla prima scende al di sono di una soglia, 22 alunni, la classe viene smembrata e gli alunni sono distribuiti nelle altre classi: è successo al Galileo per una classe di terzo anno (prima liceo classico) e anche al Calamandrei di Sesto. In questo modo però si accrescerà il numero di classi che dovranno fare didattica integrata per mancanza di spazi". 



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