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Attualità mercoledì 23 dicembre 2020 ore 13:40

Sant'Orsola, approvato il progetto per il recupero

La proposta di Artea prevede un centro di formazione, ludoteca, museo, atelier, area tempo libero ed eventi, negozi, bar, ristorante e foresteria



FIRENZE — Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze, su proposta di Monica Marini, consigliera della Metrocittà delegata al Patrimonio, ha approvato l'atto per la concessione in uso di valorizzazione e gestione dell'immobile posto nella zona di San Lorenzo, nel cuore di Firenze.

Il 28 Gennaio 2020 è stata presentata da Artea, società francese, una proposta che è stata valutata positivamente dalla Commissione tecnica nominata dalla Direzione Patrimonio. La proposta prevede funzioni prevalenti destinate alla formazione ed allo sviluppo culturale per scuole, centro di formazione e avviamento alla professione, ludoteca, museo, ateliers d'artist, area tempo libero ed area eventi e funzioni complementari quali negozi, bar/ristorante e foresteria.

"Siamo lieti di dare una notizia importante per l'ex convento di Sant'Orsola - ha detto il sindaco Dario Nardella - con l'approvazione dell'atto per la sua valorizzione e gestione facciamo un grande passo in avanti per restituire al mondo uno spazio ferito di Firenze. Accogliere il progetto di Artea con un investimento complessivo previsto di 31.500.000 euro è dare seguito a una volontà tenace che ci ha sempre accompagnato lungo questi anni perché nulla fosse lasciato intentato, tanto da investire risorse proprie della Metrocittà per riqualificare e mettere in sicurezza gli spazi. E' più che una scommessa sul futuro".

 "E' una grande svolta", ha detto Marini presentando la delibera in Consiglio. Nardella e Marini hanno ringraziato gli Uffici della Direzione Patrimonio della Metrocittà, spiegando che sarà monitorato ogni passaggio.

Il complesso dell'ex Convento di Sant'Orsola- Manifattura Tabacchi è stato acquisito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze "per soddisfare, tra l'altro, le finalità sociali e di carattere didattico-formativo, con la destinazione del compendio a immobile di interesse pubblico". Fin dall'acquisto, la Provincia si era attivata per il recupero, consolidamento e riorganizzazione funzionale del Complesso e per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie sostenere l'intervento.

Anche la Città metropolitana ha tentato con lo strumento della concessione di valorizzazione, di selezionare operatori privati interessati al recupero del Complesso, stante l'impossibilità di far gravare sul bilancio dell'ente gli ingenti costi necessari per il suo recupero e per l'impossibilità di provvedere ad una gestione diretta dello stesso, stante la eterogeneità delle funzioni insediabili atte a remunerare l'investimento fatto.

Il Complesso è sottoposto a Vincolo Architettonico - Monumentale ed è inoltre interessato dal Vincolo Archeologico, ex D. Lgs n. 42/04, quale area soggetta a tutela e valorizzazione archeologica.
Dopo il risultato infruttuoso delle procedure, di project financing, aperte e negoziate, espletate negli anni dal 2011 al 2016 per l'affidamento a privati della concessione di valorizzazione del Complesso, nel 2018 il Consiglio metropolitano dava mandato alla Direzione Patrimonio di avviare una procedura volta all'individuazione di un operatore economico interessato all'affidamento in concessione di valorizzazione del Complesso di Sant'Orsola, con cui avviare una trattativa privata, ma anche questa procedura andava deserta.

Il cronoprogramma prevede, dopo presentazione e approvazione progetti, l'inizio dei lavori e la fine degli stessi rispettivamente 30 mesi e la loro realizzazione in 4 lotti.
Il canone annuo di concessione offerto è euro 125.000,00.
La durata della concessione è per il tempo massimo consentito di anni 50. La Soprintendenza, visionata la proposta presentata da Artea, ha rilasciato l'autorizzazione alla concessione.

L'amministrazione si impegna a promuovere e agevolare la visibilità del complesso e a promuovere un programma di riqualificazione dell'ambiente circostante, per renderlo coerente con il livello dei servizi e la qualità delle attività che saranno svolte al suo interno.
La delibera è stata approvata con i voti favorevoli del Pd e del Centrodestra per il cambiamento. Astenuto il gruppo di Territori beni comuni.

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