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Attualità martedì 03 settembre 2019 ore 18:00

Rificolona, rivolta contro cibi sardi e peruviani

Nel menù che sarà proposto durante la festa in piazza ci saranno prodotti tipici della Sardegna e del Perù, l'opposizione insorge e chiede di cambiare



FIRENZE —  Il 7 Settembre ricorre la tradizionale Festa della Rificolona ed all'interno di un evento organizzato in piazza Gualfredotto sarà possibile mangiare prodotti peruviani oppure, su prenotazione, prodotti tipici sardi.

Il Capogruppo della Lega al Quartiere, Alessio di Giulio, ha reputato la scelta inoppotuna “L'origine di questa festa è da ricollegare all'arrivo in città di tanti contadini e montanari per festeggiare la natività della Madonna nella basilica della Santissima Annunziata, offrendo i loro prodotti. Penso che la proposta di quest’anno sia sbagliata, come se ci vergognassimo di promuovere prodotti autoctoni, continuando la tradizione. Invece adesso la stiamo stravolgendo, promuovendo prodotti di altre città o addirittura organizzando cene peruviane. Da ex giocatore di calcio storico e amante della mia tradizione Fiorentina, ritengo tutto questo una mancanza di rispetto per Firenze. Come se alla finale del calcio storico invece della tradizionale bistecca alla fiorentina di chianina, venisse servito il Ceviche, piatto tipico peruviano. Concludo dicendo che, questa volta, l’amministrazione ha perso un’ottima occasione per valorizzare e supportare i nostri prodotti, nonché le attività del nostro territorio”.

Il Capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio, Federico Bussolin rincara la dose: “La perdita del senso delle tradizioni a Firenze è una costante, attraverso una mentalità, quella dell’amministrazione, sempre più improntata nello svendere le suddette tradizioni al fine di renderle più appetibili per i turisti, anziché favorirle per la cittadinanza. Basti pensare alle polemiche relative ai biglietti del calcio storico fiorentino, una manifestazione che vede i residenti posti in secondo piano. Sarebbe auspicabile che l’amministrazione vincolasse maggiormente queste manifestazioni, ponendo attenzione soprattutto sul cibo: la cucina toscana è invidiata in tutto il mondo, assurdo favorire quella peruviana”.

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