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Attualità giovedì 06 agosto 2020 ore 10:59

Rebus trasporti, la Metrocittà va a scuola a piedi

Con l'incognita dello scuolabus ad iniziare da Firenze è scattata la ricerca di volontari per accompagnare i bambini, i nonni sono i primi della lista



FIRENZE — I comuni della Città metropolitana hanno deciso di affidarsi alla mobilità dolce per la riapertura delle scuole a settembre e puntare sul cosiddetto "pedibus" ovvero le comitive di ragazzi da accompagnare a scuola con l'aiuto di volontari. In attesa di risolvere il rebus sul trasporto scolastico e con la necessità di ridurre l'uso dell'auto privata è scattata la chiamata ai volontari ed i primi della lista sono i nonni, seguiti dai genitori.

Le piccole orme hanno fatto la loro comparsa sui marciapiedi diversi anni fa. All'inizio erano sagome di gomma che percorrevano i marciapiedi in direzione dei maggiori plessi didattici, con il tempo c'è chi ha visto sbiadire la segnaletica che recentemente è stata riattivata fino all'anno della pandemia che sembra voler puntare tutto sul trasporto scolastico alternativo.

Il capoluogo ha annunciato di volere potenziare l'accompagnamento scolastico ed assieme a questo ha lanciato l'idea di pedonalizzare temporaneamente le strade per facilitare l'accesso e l'uscita dalle scuole, lo hanno reso noto gli assessori Sara Funaro e Stefano Giorgetti. A mettere in evidenza la criticità del trasporto scolastico è stata la sindaca di Fiesole, Anna Ravoni "Rimangono ancora alcune incertezze per il trasporto scolastico e per il trasporto sui mezzi pubblici, perché mancano ancora le linee guida su questo tema e perché la situazione del trasporto pubblico è ancor più complicata dai ricorsi sulla gara per il gestore unico regionale, che non ci permette di avere un referente sicuro con cui parlare".

A Calenzano il Pedibus cerca volontari, così come a Bagno a Ripoli dove il sindaco Frqancesco Casini ha spiegato "Ogni mattina occorrono almeno due adulti per aprire e chiudere la carovana dei bambini, che da regolamento dovranno indossare una pettorina di riconoscimento e seguire un itinerario prestabilito, contrassegnato da una segnaletica speciale, a misura di bimbo, in totale sicurezza e definito in collaborazione con la polizia municipale. Gli adulti al loro fianco avranno il compito di accompagnarli lungo tutto il tragitto fino all’arrivo in classe". 

C'è anche chi non lo aveva mai fatto e parte con la sperimentazione. "Da settembre vogliamo far partire in via sperimentale il servizio di Pedibus con cui far accompagnare i nostri bambini a scuola da educatori - ha detto il sindaco di Empoli, Brenda Barnini - Un modo diverso di vivere la città, un'occasione per imparare l'educazione stradale e insegnare ai nostri cittadini più piccoli la bellezza di spostarsi a piedi nella nostra città". Il Comune di Empoli ha spiegato in una nota "Saranno avviati al progetto i bambini che hanno presentato domanda di trasporto “su gomma” con scuolabus, la cui residenza sia a meno di 10 minuti dalla scuola materna, meno di 15 minuti nel caso della scuola primaria. L’emergenza Covid-19 ha diminuito la capienza degli scuolabus; pertanto, fintanto che permarrà la situazione emergenziale, il trasporto viene garantito ai soli bambini la cui residenza risulti essere ad una distanza maggiore. Per questi bambini il Pedi Best risulterà essere il servizio ordinario, nel senso che il trasporto alla scuola per il quale hanno fatto domanda si intende offerto esclusivamente nella formula del Pedi Best".



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