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lunedì 19 agosto 2019

Politica domenica 02 giugno 2019 ore 11:59

Quote rosa, la gaffe è subito un incubo

Opposizioni scatenate dopo l'errore nella composizione della nuova giunta Nardella che ha costretto a sostituire Marco Del Panta con Alessia Bettini



FIRENZE — E' stato un fine settimana poco piacevole per il neo rieletto sindaco di Firenze Dario Nardella, costretto a fare retromarcia sulla composizione della giunta appena annunciata. Colpa dello scivolone sulla legge 56 del 2014 che riguarda città metropolitane, province, unioni e fusioni di Comuni saltata fuori a neanche ventiquattr'ore dall'annuncio della nuova squadra alla guida di Palazzo Vecchio. La norma stabilisce che nelle giunte dei Comuni sopra i 3mila anitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento. E a Firenze le donne in giunta erano solo tre. 

Da qui il rebus da risolvere a tamburo battente che ha portato alla sostituzione di Marco Del Panta Ridolfi, assessore per un giorno a relazioni internazionali, politiche europee, cooperazione allo sviluppo e attrazione agli investimenti, con Alessia Bettini, che rientra dopo la scorsa legislatura con le deleghe alla bellezza della città e arredo urbano, progetto orti sociali, partecipazione, cittadinanza attiva, beni comuni, attuazione del programma, pianificazione strategica, statistica e smart city.

Lo scivolone, anche se risolto a tamburo battente, si è trasformato nella prima grana per il sindaco riconfermato trionfalmente domenica scorsa con il 57,1 per cento delle preferenze. E le forze di opposizione non si sono lasciate scappare l'occasione per passare in attacco. 

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Jacopo Cellai ha invocato "una calcolatrice per Dario Nardella. È evidente che i numeri non sono proprio il suo forte. Dopo le disavventure della nomina di Fratini della scorsa consiliatura, annunciato e bloccato per diverso tempo perché i numeri della Giunta non tornavano più con il suo ingresso, oggi la scena si ripete. Il numero delle donne individuate da Nardella nel suo nuovo esecutivo è inferiore al minimo previsto dalla legge. Un errore imbarazzante per chi amministra da così tanto tempo. In attesa delle correzioni sappiamo cosa regalare al Sindaco per la sua rielezione". 

Duro anche il commento di Francesca Conti di Potere al popolo secondo la quale "colpisce che una spirante sceriffo come il sindaco cada così rapidamente proprio sulle regole base, ma questo non fa che confermare il fatto che la questione di genere per questo Pd non sia altro che una foglia di fico per nascondere tutte le altre mancanze. Il femminismo non è una verniciata di rosa sopra politiche liberiste e securitarie, il ''pinkwashing'' di Nardella & Co. non poteva uscire in maniera più lampante all'esordio della Giunta. E non sarà certo un rimpasto a tempo record a farci credere alloro femminismo".



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