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Attualità martedì 28 dicembre 2021 ore 13:33

Pulizie urgenti nei fiumi dopo le piene di Natale

L'ingrossamento dei fiumi sul territorio fiorentino ha trascinato rami e rifiuti che si sono deèpositati nelle strozzature lungo i corsi d'acqua



FIRENZE — Operazione straordinaria di ricognizione per i tecnici del Consorzio di Bonifica a causa delle piene registrate nel fine settimana. Natale e Santo Stefano sono stati giorni di pioggia continua che è scesa con regolarità quasi incessantemente per oltre 48 ore; una condizione meteo che ha fatto registrare l’innalzamento dei livelli su tutti i corsi d’acqua del comprensorio della media valle dell'Arno, dal Mugello al Chianti, dalla Valdelsa alla Piana di Firenze, Prato e Pistoia.

Gli alti livelli raggiunti dai corsi d'acqua con le piogge abbondanti di Natale e Santo Stefano hanno provocato il trascinamento di rami e rifiuti verso le strozzature, come dighe e ponti del reticolo idraulico.

La ricognizione dei danni è stata disposta soprattutto per le opere che sono state maggiormente sollecitate dagli ultimi eventi di piena come Senice, Castelletti e Ponte alle Vanne.

La squadra di tecnici ed operatori del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno in reperibilità per la vigilanza delle opere, impianti e sistemazioni idrauliche non si è limitata a seguire l’accensione e il corretto funzionamento delle pompe idrovore con il sistema di telecontrollo a distanza, ma è dovuta anche intervenire in un paio di condizioni di cirticità sul territorio per mettere una toppa ad una falla arginale, operazione d’urgenza concordata con il Genio Civile Valdarno Centrale della Regione Toscana per evitare che l’infiltrazione d’acqua potesse ampliarsi e degenerare fino a provocare una vera a propria rottura arginale che avrebbe potuto provocare ben più gravi conseguenze e danni e per eliminare ostruzioni di materiale vegetale che impedivano il regolare scorrimento delle acque provocando alcune esondazioni localizzate.

Dal punto di vista degli impianti invece sono entrati in funzione già da Natale l’impianto sulla Senice con tre pompe e il grande impianto idrovoro di Castelletti a Signa, fondamentale per l’intera Piana Fiorentina e Pratese: dapprima in funzione due pompe lato Vingone, nella giornata di domenica sono diventate poi tre e se ne sono aggiunte anche altre due lato Bandita; vicinissimo all’apertura anche il sistema automatico che permette alle acque di piena del Fosso Ficarello di entrare dentro la cassa di espansione di Lavacchione ma poi, complice la fine delle piogge, l’opera idraulica non si è attivata.


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