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Attualità giovedì 05 dicembre 2019 ore 11:50

​Prima protesi all'anca con la mixed reality

Lo specialista che ha eseguito l'intervento ha visualizzato su uno schermo la riproduzione olografica dell'arto riproducendola poi sul paziente



FIRENZE — Per la prima volta stamattina al San Giovanni di Dio è stato eseguito un intervento mini invasivo di protesi all'anca con l'ausilio della mixed reality, un innovativo sistema che consente la visualizzazione olografica della pianificazione tridimensionale dell'impianto protesico.

L'intervento è stato effettuato dal direttore di ortopedia e traumatologia dottor Ferdinando del Prete insieme alla sua équipe. "Tramite un visore apposito e un software - ha spiegato lo specialista - durante l'intervento ho potuto visualizzare anche l'ologramma dell'anca pianificata in dimensioni corrispondenti con precisione millimetrica alla dimensioni reali, in modo da poterle riprodurre nel campo operatorio. Attraverso lo schermo della sala operatoria anche tutto il personale presente ha seguito l'intervento e vedrà l'ologramma, così da rendersi conto dei vari passaggi chirurgici". “Il paziente - ha detto Del Prete - ha perso meno di un terzo di sangue che di solito si perde durante questo tipo di interventi. In media in Day Surgery la degenza dura 4-5 giorni, già domani alla nostra paziente è stata prospettata la possibilità di essere dimessa. L'intervento in alta tecnologia di questa mattina realizza il sogno di ogni ortopedico”.

L'operazione al San Giovanni di Dio è la prima in Italia ad essere effettuata con questa metodica e uno dei primi interventi a livello internazionale. Si parte da una pianificazione in 3D derivante dalla TAC che ricostruisce il quadro iniziale. Successivamente attraverso un software la pianificazione viene trasformata in un ologramma, una immagine che sembra fluttuare nell'aria e che permette al chirurgo, attraverso uno speciale visore – un dispositivo in Italia disponibile da poco più di un anno - di visualizzare l'anca pianificata in dimensioni tridimensionali corrispondenti alle dimensioni reali, così da poterle riprodurre nel campo operatorio. “Si ha praticamente la visualizzazione immediata di tutti parametri che si devono rispettare e la possibilità di adattare la visualizzazione a quello che si sta facendo. Noi oggi l'abbiamo utilizzato per la protesi d'anca ma il sistema può essere utilizzato per qualsiasi protesi”.

Oltre alla tecnologia, fondamentale è stato in questi mesi il lavoro di equipe che ha permesso di realizzare un percorso migliorativo di ogni fase che coinvolge il paziente da operare, dalla preospedalizzazione, alla pianificazione dell'anestesia, al lavoro successivo degli infermieri del reparto. Il personale che questa mattina era presente ha seguito l'intervento attraverso lo schermo in sala operatoria ed ha visto l'ologramma, rendendosi conto di tutti i vari passaggi chirurgici. L'equipe del dottor Del Prete era composta da Giuliano Ricci, anestesista, Paolo Boninsegni, responsabile Anestesia e Rianimazione, Michele Mancini e Pier Paolo Ciprini, ortopedici e Marilena Paoli, ferrista.



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