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sabato 07 dicembre 2019

Imprese & Professioni mercoledì 04 ottobre 2017 ore 07:00

Dal semplice pc all’ologramma: lo studio che rivoluzionerà il mondo del lavoro

​Il mondo del lavoro sta cambiando pelle, giorno dopo giorno, grazie soprattutto alle numerose innovazioni tecnologiche che introducono soluzioni in grado di facilitare i nostri compiti in ufficio.



FIRENZE — Ammettiamolo pure, non riusciremmo più a lavorare senza il nostro pc e senza quindi la possibilità di inviare mail in maniera istantanea in modo da restare in contatto diretto con i clienti ed i fornitori. C’è poi la stragrande maggioranza delle imprese italiane, grandi e piccole, che utilizza sistemi di comunicazione che possono apparire datati ma che, nella giusta declinazione, sono assolutamente affidabili e moderni. Ci riferiamo a strumenti come quello ideato da eFax che sono in sostanza l’esempio più concreto e tecnologico per inviare fax nell’era di internet. Non dobbiamo poi dimenticare tecnologie che sono necessarie per lavorare ad esempio con la Pubblica Amministrazione: l’utilizzo della PEC. Ma oltre al rapporto con i clienti c’è da considerare anche tutti quei servizi, gratis ed a pagamento, che permettono le comunicazioni interne alle aziende in maniera più semplice e veloce come Skype o addirittura servizi di condivisione file su cui tutti i colleghi possono lavorarci in contemporanea.

Firenze protagonista con lo studio sull’ologramma

Questo è il presente, mentre il futuro è ancora tutto da definire. Una vera e propria rivoluzione la stanno portando avanti proprio nella nostra città. La tecnologia avanza e giorno dopo giorno si migliora e ci offre nuove soluzioni. I ricercatori dell’Istituto Nazionale di Ottica, attraverso la committenza di una azienda specializzata in technology della Valle d’Aosta, la Quintetto, ha messo in studio una tecnologia di telepresenza olografica da applicare in aziende, banche, uffici postali dislocati, in luoghi di montagna difficili da raggiungere e dove le filiali rischiano di chiudere.

L’obiettivo è agevolare il lavoro in uffici pubblici e privati dislocati nel territorio, ad esempio in posti isolati dove è poco conveniente mantenere sedi aperte, ed è anche mettere in contatto clienti e operatori che si trovano dall’altro lato del Paese o del mondo. La distanza, in questo caso, diventa ininfluente. Importante anche l’applicazione che questa tecnologia potrebbe avere sul piano medico, ad esempio per consulenze con esperti di fama mondiale con cui collegarsi a distanza. Non sostituire l’uomo con la macchina, dunque, ma offrire una soluzione al problema della distanza. Un esempio? Recandosi in ufficio, se un cliente ha bisogno della consulenza di un esperto che si trova in un’altra città si può creare un collegamento olografico.

Nella stanza olografica, dove si trova il potenziale cliente, c’è una scrivania con un televisore di 56 pollici (la dimensione è legata al fatto che deve contenere un busto a grandezza naturale) “sdraiato” in orizzontale e incastonato: sopra è montato un vetro di 6-7 millimetri inclinato a 45 gradi. Lì viene proiettata l’immagine dell’operatore. Il resto è fatto dalle telecamere e da un gioco di luci e camuffamenti realizzati in modo tale che tutto appaia il più naturale possibile. Fondamentale la percezione: la tridimensionalità è agevolata dagli oggetti veri che si trovano nella stanza e che il cliente vede davanti a sé. Inoltre, l’abbigliamento dell’operatore deve essere chiaro per creare contrasto con lo schermo e le luci soft.

Il costo contenuto di tale tecnologia è uno dei punti di forza del progetto. Occorrono circa 30-40 mila euro per realizzare la stanza olografica, dove la proiezione deve apparire, oltre ad una connessione internet. Insomma, il futuro sembra scritto e va sempre più veloce verso soluzioni hi -tech.

Dunque, il mondo del lavoro sarà sempre più permeato dalle tecnologie. 



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