Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:15 METEO:FIRENZE19°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
venerdì 15 ottobre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Canarie: terremoto di magnitudo 4,5 provoca nuovo fiume di lava, altri 300 evacuati

Attualità sabato 20 febbraio 2021 ore 13:02

"Noi, piegati dalla crisi" lo spettacolo in piazza

 flash mob dei lavoratori dello spettacolo
Il flash mob dei lavoratori dello spettacolo lo scorso anno in piazza della Repubblica

I lavoratori del settore danno vita anche a Firenze a un presidio con flash mob davanti alla prefettura per chiedere il rilancio del comparto



FIRENZE — Ammortizzatori, sì, ma soprattutto riapertura delle sale di musica, cinema e teatro in sicurezza per un rilancio del comparto: lo chiedono i lavoratori dello spettacolo che martedì 23 febbraio anche a Firenze - in contemporanea con altre iniziative a livello nazionale - danno vita a un presidio con flash mob davanti alla prefettura, in via Cavour, per accendere i riflettori sulla loro situazione.

A indire la manifestazione, a un anno dal primo decreto sull'emergenza sanitaria, sono le sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil che chiamano le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo scenderanno in piazza per denunciare lo stato di grave crisi del settore e la loro condizione, lavorativa e personale, ormai non più sostenibile. A Firenze il presidio/flash mob si svolge dalle 10 alle 12.

"Il prolungarsi della pandemia potrebbe avere conseguenze irreversibili: chiusure definitive di teatri, cinema, sale da concerto e, in generale, di tutti quei luoghi in cui è esercitata l’attività culturale dello spettacolo dal vivo, con la conseguente perdita di posti di lavoro e di molte professionalità", scrivono i sindacati in una nota.

"Dobbiamo ripartire, non si può più contrapporre la sicurezza e il lavoro: contemporaneamente all’azione di sostegno e al rafforzamento delle tutele crediamo sia esigenza non più rinviabile quella di organizzare le modalità di riapertura delle sale perché le condizioni di sicurezza devono essere finalizzate alla ripartenza della programmazione e dell'attività produttiva. La pandemia ha messo drammaticamente a nudo i limiti del sistema che ordina l’offerta e la fruizione dello spettacolo dal vivo".

Per questo, in prospettiva, viene richiesta una riforma organica del settore: "Il dramma di questo anno appena trascorso non va reso vano. Oggi - affermano i rappresentanti dei lavoratori dello spettacolo - abbiamo l'occasione di cambiare e costruire un futuro diverso e migliore per il settore, perché la cultura è un bene comune, in essa è conservato lo spirito e l’identità della comunità nazionale e va per questo ad ogni costo salvaguardato non solo, quindi per chi ci lavora ma per tutti i cittadini di questo paese".

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
L'uomo è stato sorpreso dai carabinieri ancora con la merce in una sacca. Portava via con sé capi di abbigliamento di varie marche
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

CORONAVIRUS

Attualità

Cronaca

Lavoro