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Attualità giovedì 16 dicembre 2021 ore 14:40

Merito e vittime terrorismo, onorificenze per 16

La consegna dell'onorificenza a Angelo Corbo
La consegna dell'onorificenza a Angelo Corbo

Arrivano dall'area fiorentina, dal Chianti e dall'Empolese le persone insignite oggi come Vittime del terrorismo e con diplomi d'Ordine al Merito



FIRENZE — Sono Moreno Bigi, Lanfranco Disibio, Franco Fratini, Giorgia Granata, Michele Lanigra, Antonio Lovascio, Simone Martini, Matteo Micheli, Marco Nerattini, Giovanni Siano, Giovanni Verduci, Massimiliano Vigo, Andrea Viviani e sono nuovi Cavalieri della Repubblica. Carlo Gentili è Ufficiale. Sono state consegnate le onorificenze di Vittima del terrorismo ad Angelo Corbo, ferito nella strage di Capaci, e alla memoria di Massimiliano Randino, morto sotto il fuoco di Kabul, ritirata dalla vedova Pasqualina Scarica.

Si è svolta oggi in Prefettura, nel Salone Carlo VIII di Palazzo Medici Riccardi, la cerimonia per la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e delle Medaglie d’Oro a due Vittime del terrorismo. 

Sono stati 14 i diplomi conferiti dal Capo dello Stato a coloro che si sono distinti per impegno e qualità professionali nella propria vita lavorativa o per aver operato con particolari fini sociali e umanitari, consegnati dal prefetto Valerio Valenti, dalla vicesindaca di Firenze Alessia Bettini e dai sindaci dei comuni di residenza degli insigniti ovvero Bagno a Ripoli, Empoli, Fiesole, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino e Signa, con la partecipazione di un numero ristretto di autorità locali, nel rispetto delle normative anti-contagio da Covid-19.

Angelo Corbo, Ispettore Capo della Polizia di Stato in congedo, è rimasto ferito il 23 maggio 1992, appena 26enne, nella strage di Capaci in quanto agente di scorta del giudice Falcone. Entrato in Polizia nel 1987 per mettere a frutto le doti morali trasmesse dai genitori, continua, anche dopo la strage, a dare testimonianza ai giovani e non solo del suo impegno fattivo a tutela della legalità.

Il Caporal Maggiore Capo dell’Esercito Italiano Massimiliano Randino ha perso la vita a Kabul in Afghanistan nel Settembre del 2009, mentre partecipava alla missione Isaf XII per l’esplosione provocata da una vettura civile. La vettura era parcheggiata ai margini della strada e deflagrava subito dopo il passaggio del primo Lince a bordo del quale si trovava Massimiliano Randino.

Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, il Consigliere della Città Metropolitana Alessandro Scipioni, la rettrice dell’Università degli Studi di Firenze Alessandra Petrucci, il questore Filippo Santarelli, il comandante dell’Istituto Geografico Militare Pietro Tornabene e per la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri il colonnello Cristiano Desideri, i comandanti provinciali dei Carabinieri Antonio Petti e della Guardia di Finanza Fabrizio Nieddu, il direttore regionale vicario dei Vigili del Fuoco Luca Nassi e il comandante provinciale Gennaro Tornatore, il comandante regionale Toscana dei Carabinieri Forestali Marina Marinelli e il comandante Gruppo Luigi Bartolozzi, i dirigenti dei Compartimenti Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale Cinzia Ricciardi, Domenico Condello e Alessandra Belardini.

“La cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e delle Medaglie d’Oro alle Vittime del terrorismo rappresenta il riconoscimento ufficiale della vostra professionalità e delle vostre qualità morali – ha detto il prefetto Valerio Valenti rivolgendosi agli insigniti presenti – ma è anche l’occasione per ringraziarvi per il vostro fattivo contributo alla vita della comunità. Avete profuso impegno in ambiti diversi ed eterogenei, dando esempio della solidarietà su cui dobbiamo far leva soprattutto nei momenti più difficili, come quelli che stiamo ancora vivendo a causa dell’emergenza sanitaria. Seguendo i vostri comportamenti, gesti e iniziative, noi tutti siamo chiamati ad agire con senso di responsabilità, altruismo e sacrificio nella vita di tutti i giorni. I valori di cui avete dato mostra sono la risorsa in cui investire per migliorare la nostra collettività e le fondamenta su cui costruire il futuro per i nostri figli”.

Dopo il Prefetto, hanno preso la parola il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, il consigliere della Città Metropolitana Alessandro Scipioni e la vicesindaca di Firenze Alessia Bettini.


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