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Attualità giovedì 01 luglio 2021 ore 12:48

Largo Edoardo Speranza, inaugurazione al Belvedere

Avvocato e politico è stato al fianco di La Pira e Bargellini. Parlamentare e sottosegretario è stato presidente della Fondazione Cassa di Risparmio



FIRENZE — L'area tra Forte Belvedere e via San Leonardo è stata intitolata a Edoardo Speranza con una cerimonia alla quale hanno preso parte il sindaco di Firenze, Dario Nardella, l’assessore alla Toponomastica Alessandro Martini, il presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori, il direttore generale Gabriele Gori e il vice presidente Jacopo Speranza figlio di Edoardo Speranza. Presente alla cerimonia anche la figlia di Edoardo Speranza, Camilla Speranza.

La richiesta di intitolare un luogo pubblico a Speranza era stata approvata in Consiglio comunale il 14 Novembre 2020.

"Ho conosciuto Edoardo Speranza quando ero un giovanissimo consigliere comunale e questa cerimonia per me è stata davvero emozionante - ha detto il sindaco Nardella -. È stato veramente un grande fiorentino che amava la sua città. Firenze è di chi la ama, fiorentini o non fiorentini. Ed Edoardo Speranza era un grande fiorentino che dimostrava di amare la città e nei suoi tanti incarichi che ha ricoperto ha lavorato tantissimo per Firenze. E noi oggi intitolandogli questo largo, un luogo speciale e un crocevia di cultura, di storia, di bellezza della città, gli diciamo grazie nella forma più solenne possibile".

"Edoardo Speranza rappresenta una delle figure più significative del secondo Novecento fiorentino - ha aggiunto l'assessore Martini - sia per il suo impegno nelle istituzioni a livello locale e nazionale sia per i diversi ruoli che ha ricoperto con incarichi prestigiosi in importanti realtà cittadina ad iniziare dalla Fondazione Cassa di Risparmio. É proprio attraverso questa istituzione ha saputo fare un lavoro estremamente importante a favore di Firenze e del suo patrimonio culturale e artistico come per esempio il 'salvataggio' di Villa Bardini. Ma voglio ricordare anche quanto fatto dalla Fondazione sotto la sua presidenza a favore della beneficienza e della carità cittadina di cui sono stato testimone diretto. Ho conosciuto bene il suo concreto e fattivo impegno per l'accoglienza, l'assistenza e l'aiuto alle persone più fragili della città e non solo. È stato un uomo a cui Firenze deve riconoscenza e mi fa molto piacere che, con l'impegno del sindaco Nardella e di tutta l'Amministrazione e insieme alla famiglia, siamo arrivati a dedicargli un luogo davvero speciale che, da oggi, grazie alla targa di intitolazione, farà memoria viva di una persona che ha fatto così tanto per la nostra città".

"Ringrazio l’assessore Alessandro Martini, la giunta comunale e il sindaco Nardella per aver compiuto questo atto a cui tutta la Fondazione CR Firenze teneva moltissimo - ha dichiarato il presidente Salvadori -. Grazie anche per aver scelto questo luogo che non poteva essere più appropriato. Sapete bene quanto Edoardo voleva bene a Firenze e soprattutto al suo patrimonio artistico e culturale. A pochi passi da qua abbiamo Villa Bardini che deve soprattutto a lui lo splendore che oggi tutti conosciamo. Edoardo Speranza ha segnato un periodo significativo della storia civile, politica e culturale della nostra città ed è stato giusto ricordarlo in questa maniera e in una data che segue di pochi giorni il settimo anniversario della sua scomparsa. Avere a Firenze un luogo intitolato a Edoardo Speranza è anche un monito e un incitamento per nostra Istituzione perché non perda mai di vista la giusta rotta da lui segnata’’.

Edoardo Speranza è nato il 14 Novembre 1929. Avvocato dalla forte passione politica, ha militato nella Democrazia Cristiana entrando in consiglio comunale a fianco di Giorgio La Pira. Fu assessore alla cultura della giunta Bargellini nei giorni dell’alluvione, parlamentare dagli anni Sessanta e sottosegretario in cinque governi.

Finita l’esperienza romana, Speranza fu presidente di Findomestic e nel 1993, entrò nel Consiglio di Amministrazione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Nella Fondazione è diventato vice presidente e poi presidente nel Novembre 2004.

Molto legato a Firenze, si è sempre impegnato per l’arte e la cultura. Fu presidente dell’Opera Medicea Laurenziana e del Conservatorio di Santa Maria degli Angeli; fu tra i fondatori della rassegna del documentario Festival dei popoli e, durante la presidenza dell’Ente Cassa, si ricordano il recupero del patrimonio legato alle ville Bardini e Peyron restituite al pubblico dopo un intervento lungo e di grande impegno economico per l’Ente Cassa. Dopo le dimissioni per motivi di salute avvenute nel 2009, fu nominato presidente onorario carica che ricoprì fino alla scomparsa nel 2014.

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