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Attualità venerdì 23 giugno 2017 ore 16:00

La rivoluzione industriale è quella 4.0

Assemblea annuale di Confindustria Firenze a Palazzo Vecchio per gettare le basi delle opportunità per le imprese della città verso l'innovazione



FIRENZE — La rivoluzione industriale 4.0 apre opportunità formidabili per lo sviluppo delle nostre imprese e della nostra città metropolitana. Ne è convinta Confindustria Firenze che a Palazzo Vecchio, nel salone dei '500, ha organizzato l'evento annuale dedicato all'industria del futuro. E da Firenze parte il Rinascimento industriale, quello 4.0.

"Da Firenze deve ripartire il nuovo Rinascimento italiano ed europeo. Abbiamo tutte le potenzialità per farlo". Lo ha affermato Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, nel suo intervento all'assemblea annuale di Confindustria Firenze.

L'innovazione, secondo Confindustria, ha bisogno di coerenza strategica con il sistema territorio, che deve condividere il “fattore puntozero” e interfacciare il riposizionamento competitivo delle aziende. 

Vincenzo Boccia ha poi sottolineato l'importanza del piano Industria 4.0: "Gli effetti di oggi dell'incremento di Pil che vediamo nel Nord-Est, in alcune aree del Sud e nel Nord del Paese sono l'effetto degli strumenti del piano nazionale 4.0". 

E Firenze ha bisogno di "un Patto di scopo per una città metropolitana 4.0", cominciando da aeroporto e stadio: lo ha affermato Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, nella sua relazione all'assemblea annuale, richiamando il "Patto di scopo tra imprenditori, istituzioni metropolitane, associazioni, sindacati istituzioni finanziarie che Enzo Boccia ha proposto a livello nazionale". 

Per Salvadori questo non deve essere "un doppione del Piano Strategico", su cui peraltro "presenteremo a breve le nostre proposte operative, 45 progetti e 8 flagship projects", ma un atto che "vuole invece individuare pochi, ma concreti obiettivi sui fattori, non su settori", e che "coinvolga un board metropolitano fatto da istituzioni, categorie, sindacati, banche, università". Il presidente di Confindustria Firenze immagina "tempistiche serrate" per arrivare agli obiettivi, "perché il Patto dovrebbe rinnovarsi ogni sei mesi, il tempo medio nel quale si muovono le smart cities globali".

Secondoil presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, intervenuto all'assemblea di Confindustria: "Sul tema di Industria 4.0 vedo la necessità nella società, fra istituzioni, con i sindacati e le rappresentanze degli imprenditori, di discutere gli effetti sull'occupazione". 

"Si tratta di riconsiderare il lavoro, la sua qualità, fare nuovi accordi fra imprese e lavoro, in alcune situazioni discutere di una riduzione dei tempi di lavoro", ha affermato Rossi, che si è detto favorevole alle politiche per l''innovazione in campo produttivo: "Fra le cose fatte dal governo che condivido di più c''è il sostegno alle imprese che scommettono sull'innovazione e su Industria 4.0".

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