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Attualità lunedì 06 febbraio 2017 ore 17:07

Alla scoperta di antichi profumi

Un insolito itinerario turistico di addentra all'interno di 17 storiche profumerie artigianali, alcune in attività sin dal rinascimento



FIRENZE — Un artigianato fiorentino di altissima qualità, ma, almeno fino ad oggi, estraneo alle rotte turistiche più battute. È quello  che invita a conoscere Firenze città dei profumi, un inedito ed insolito itinerario organizzato da Artex, il Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana in collaborazione con la Regione e con il Comune di Firenze.

Niente grandi marchi, ma 17 storiche profumerie artigianali in grado di produrre fragranze uniche e personalizzabili grazie ai principi della cosmetica naturale, a tecnologie innovative e a materie prime al top per qualità.

Un tour alla scoperta di un aspetto artistico della città che affonda le sue radici negli usi della corte e della nobiltà fiorentina rinascimentali, che amavano impiegare il profumo sia per la persona che per gli ambienti. Ma fu quando Caterina de’ Medici si trasferì alla corte di Francia portando con sé i suoi profumieri (primo tra tutti Renato Bianco o René le Florentin come lo ribattezzarono i francesi) che Firenze divenne la capitale mondiale del profumo. Una ricerca e sperimentazione che continua ancora oggi grazie al lavoro appassionato e altamente specializzato di grandi artigiani dell'arte della profumeria

Tre gli itinerari proposti (La Corte dei profumi, Il profumo su misura e L’arte degli speziali) che si snodano tra Firenze (Piazza della Signoria, Duomo, San Lorenzo, Beccaria, Santa Croce, l’Isolotto, Rifredi, le Cure, SS. Annunziata, San Marco) ed il suo hinterland (Calenzano e Grassina), permettendo ai visitatori di varcare la soglia di luoghi storici (la Farmacia SS Annunziata fondata nel 1561, l’Antica erboristeria San Simone del 1700, le Spezierie Palazzo Vecchio, l’Officina De’ Tornabuoni del 1843 o lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare per dirne alcuni), conoscere i protagonisti del fare, entrare nel vivo del processo creativo, osservare le tecniche e le materie con cui i profumi vengono creati e, in definitiva, assistere ad un’esperienza fuori dal tempo.

Firenze città dei profumi è uno degli itinerari di Artour che Artex e Regione Toscana hanno realizzato, in collaborazione con Cna Toscana e Confartigianato Imprese Toscana, per promuovere percorsi dell’artigianato toscano alternativi a quelli di massa già ampiamente sperimentati.

“Il nostro obiettivo è quello di sviluppare un turismo culturale completamente diverso, più sensibile alle tradizioni artigianali del territorio, non solo al patrimonio artistico e monumentale. Comprendere le relazioni che si instaurano tra creatività umana e contesto socio-culturale, correnti artistiche e risorse naturali di una determinata area geografica: anche questo è Artour” ha spiegato Alessandro Vittorio Sorani, presidente di Artex, che ha presentato l’itinerario con Giovanni Bettarini, assessore al turismo e sviluppo economico del Comune di Firenze e Stefano Romagnoli, dirigente alla Promozione economica della Regione Toscana. “La presentazione inoltre – ha continuato Sorani – avviene a pochi giorni da San Valentino: quale occasione migliore del tour dei profumi per far un regalo alternativo e su misura al proprio compagno o alla propria compagna?”

Un modo nuovo per soddisfare le esigenze di un flusso turistico che non conosce pari: Firenze ha un tasso di turisticità pari all’8,5 per cento (mentre quello della Toscana è del 6,1 e quello medio italiano è del 4,2) e una quota di presenze straniere del 73,5 (rispetto al 56 per cento della Toscana e al 50 del dato medio italiano).

"Iniziative come queste servono per diversificare l’offerta turistica della nostra regione troppo spesso conosciute solo per determinati poli attrattivi. Far conoscere quanto altro possano esprimere in termini di bellezza, novità o interessi le nostre città permetterà ai turisti di scoprire sempre di più e nelle sue molteplici facce mete pur famosissime. E spalmare i flussi turistici sul territorio significherà avere ricadute positive per tutti e maggiore qualità per i visitatori" ha commentato Stefano Ciuoffo, assessore alle Attività produttive della regione Toscana.

"Un modo originale di proporre Firenze fuori dai luoghi comuni e dei percorsi tradizionali del centro storico – ha detto l’assessore al Turismo Giovanni Bettarini - La bellezza di Firenze è il nostro più grande patrimonio, farla vivere attraverso la riscoperta di itinerari più autentici è una scommessa che dobbiamo portare avanti per orientare i flussi turistici in città e governare un fenomeno che è doveroso gestire. Noi lo stiamo facendo, progetti come questo vanno nella direzione giusta”.

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