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Attualità domenica 10 giugno 2018 ore 17:40

Inseguimento, due arresti, un ferito è grave

Illesi i due bambini che si trovavano in una delle auto coinvolte nell'incidente. Due arresti e due denunce



FIRENZE — E' ricoverato in prognosi riservata con un grave politrauma, il lo sccoterista fiorentino di 29 anni travolto da una delle auto coinvolte nell'inseguimento fra rom avvenuto intorno alle 13 in viale Canova. Illesi i due bambini che erano con il padre a bordo di un'altra auto ferma a un semaforo, anche questa tamponata da una delle vetture dei nomadi. 

I carabinieri non confermano ancora gli spari di cui invece parla uno dei testimoni. Non è escluso che possano essere stati esplosi in aria con una pistola scacciacani. 

Sarebbero quattro le persone fermate dai militari perchè coinvolte nell'inseguimento. Due sono state arrestate per lesioni gravissime e altre due denunciati a piede libero. 

Secondo quanto appreso al momento, sul posto si è recato anche il pm di turno Tommaso Coletta, la lite sarebbe iniziata al centro commerciale dell'Isolotto dove i protagonisti della vicenda, rom residenti al campo del Poderaccio, avrebbero iniziato a litigare per motivi familiari.

Secondo una prima ricostruzione, una Lancia Lybra bordeaux condotta da un 44enne, e la moglie seduta a fianco, nel parcheggio del supermercato Esselunga di via Canova ha speronato a marcia indietro, mettendo a rischio l’incolumità dei presenti, una Opel Zafira grigia, condotta da un 43enne rom. In quel frangente anche una Fiat Punto in transito è stata danneggiata dalla Lancia Lybra, e il conducente ha riportato lievi lesioni. 

Notata la scena, un maresciallo dell’Arma in servizio alla Sezione di P.G. della Procura della Repubblica di Firenze, libero dal servizio ha cercato di far interrompere l’azione delittuosa ma il guidatore della Lancia Lybra è fuggito guadagnando l’uscita, come aveva fatto anche l’Opel Zafira pochi istanti prima (nella circostanza la Lybra stava anche investendo un militare del Nucleo Operativo della Compagnia Oltrarno, lì in servizio antirapina, che gli aveva intimato l’alt). Una volta che i mezzi si sono immessi in via Canova, i conducenti hanno dato vita ad un inseguimento al quale ha preso parte anche una Volvo 960, condotta da un 65enne di etnia rom (padre del conducente della Lybra) e con a bordo un nipote 29enne.

Dalle immagini del sistema di videosorveglianza urbana si nota che i tre mezzi (Opel Zafira inseguita dalla Volvo 960 e dalla Lancia Lybra) hanno percorso via Canova a velocità folle tentando manovre di speronamento e rischiando anche di investire una persona a bordo di uno scooter, scansatasi provvidenzialmente.

All’altezza dell’incrocio con via Simone Martini la Volvo 960 ha urtato la Opel Zafira mandandola fuori strada (il mezzo si è incendiato, ma il conducente è riuscito ad uscirne prima), mentre la Volvo – a seguito dell’urto – ha ruotato vorticosamente su se stessa andando ad impattare con estrema violenza contro una Hiunday IX20 ed uno scooter Honda SH125, fermi al semaforo, e contro una Volvo V40 che aveva appena svoltato da via Simone Martini immettendosi in Via Canova. 

A seguito dell’urto il conducente dello scooter (un29enne fiorentino residente in zona Legnaia) è stato sbalzato a metri di distanza riportando lesioni gravissime (è ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Careggi), mentre i conducenti degli altri mezzi hanno riportato lievi lesioni. Nella circostanza il passeggero della Volvo 960 è sceso dal mezzo, dopo l’impatto, brandendo una mazza da baseball per cercare di andare ad aggredire il conducente della Opel Zafira.

La procura della Repubblica di Firenze, tramite i carabinieri, ha rivolto un appello alle persone che hanno assistito all'inseguimento e al successivo incidente stradale a recarsi presso le caserme di Legnaia e Borgo Ognissanti per riferire la loro testimonianza sull'accaduto.



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