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Conte: «Ai cittadini dobbiamo chiedere ancora sacrifici e rinunce»

Attualità sabato 17 ottobre 2020 ore 18:05

Incontri ravvicinati sul bus sfidando il Covid

La gestione dei flussi sarebbe necessaria a detta degli autisti per rendere funzionale lo scaglionamento degli orari di ingresso e uscita delle scuole



FIRENZE — Gestione dei flussi alle fermate e controllori a bordo, è partita ancora una volta dai conducenti la richiesta di una riorganizzazione del trasporto pubblico per fare fronte al sovraffollamento riscontrato con la riapertura delle scuole e l'arrivo della stagione fredda e piovosa. Le istituzioni si sono mosse per imporre uno scaglionamento degli orari di ingresso e uscita ma resterebbe il problema della gestione dei flussi.

"Sia all’entrata che soprattutto all’uscita delle scuole si registrano grossi sovraffollamenti - spiega a QUInewsFirenze Michele Lulurgas, sindacalista della Rsu di Ataf in quota Cgil - in particolare nelle scuole più frequentate: in via D’Annunzio (linee 6, 3, 20), piazza Oberdan (linea 6), via della Colonna (linee 6, 23, 14, 31 e 32), via Nicolodi (linee 3, 11 e 17) e piazza della Calza (linea 11)". 

Perché occorre un gestore degli accessi?

"Purtroppo gli studenti, quando escono tendono ad ammassarsi tutti sul primo bus che vedono, anche se magari dietro ne arriva uno a breve, e quindi le situazioni sono quel che sono. Portando noi l’80 per cento della capienza del bus, circa 80 persone su un bus da 12 metri, rimane impossibile controllare il rispetto della capienza".

Lulurgas ha fotografato e raccolto segnalazioni sulla situazione in città registrando affollamento sui marciapiedi con alcuni studenti che escono in anticipo ma poi attendono comunque i compagni per fare il viaggio assieme e la propensione da parte non solo degli studenti di creare imbuti in salita nonostante l'invito a mantenere le distanze. 

E una volta saliti a bordo?

"Molti passeggeri, ed anche e soprattutto gli studenti, non indossano correttamente la mascherina. Ci vorrebbero maggiori controlli con personale nostro coadiuvato dalla polizia municipale, e male non farebbe neanche valutare la riduzione dell’orario di lavoro per limitare stress ed esposizione ai fattori di rischio".

I conducenti possono solo osservare quanto accade dal posto guida e vedono i passeggeri accalcati a ridosso delle portiere come avveniva in passato, prima della pandemia.



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