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martedì 15 ottobre 2019

Attualità mercoledì 25 novembre 2015 ore 12:37

Gli studenti sperimentano il modello tedesco

100 alunni insieme a 13 grandi aziende stanno studiando il meccanismo virtuoso dell’'alternanza come avviene in Germania da 50 anni



FIRENZE — La formazione scuola-lavoro è stata introdotta dalla Buona Scuola come strumento didattico obbligatorio sull’'esempio di ciò che avviene da oltre mezzo secolo in Germania. 

A Firenze da alcuni mesi è operativo un progetto-pilota che nei prossimi due anni scolastici coinvolgerà più di cento studenti di 13 istituti scolastici in contatto con altrettante grandi aziende presenti nell'’area fiorentina.


Lo sviluppo di questa best practice il 3 dicembre 2015 sarà uno degli argomenti del Forum economico italo–tedesco a Palazzo Vecchio, giunto alla terza edizione e dedicato proprio alla formazione e all’alternanza scuola-lavoro per un’' Europa più competitiva.

Al forum, organizzato da Camera di Commercio Italiana per la Germania (ItKam) e Camera di Commercio di Firenze, parteciperanno - fra gli altri - il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, l’'ambasciatore tedesco in Italia Susanne M. Wasum-Rainer, il presidente di Unioncamere Ivanhoe Lo Bello, il presidente di ItKam Emanuele Gatti, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il sottosegretario all’'istruzione Gabriele Toccafondi, l’'assessore regionale alla formazione Cristina Grieco, il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, i rappresentanti di scuole e aziende dove il sistema duale è una realtà consolidata ed esponenti del mondo imprenditoriale e sindacale.

Il progetto pilota di alternanza scuola-lavoro, frutto della collaborazione tra Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Università di Firenze, Camera di Commercio Firenze, Confindustria Firenze, Comune, Città metropolitana di Firenze e aperto alla collaborazione anche di altri soggetti, vuole accompagnare i ragazzi progressivamente nel mondo del lavoro attraverso una formazione specifica e stage specialistici in azienda, per aggiungere competenze tecniche a quelle culturali e generali tipiche della nostra istruzione.

L'’obiettivo finale è quello di garantire i migliori sbocchi professionali ai ragazzi. 

Infatti, in base a una ricerca condotta all’interno del gruppo grandi aziende presenti sul territorio fiorentino risultano disponibili mille nuovi posti di lavoro in 17 multinazionali e grandi imprese nei prossimi cinque anni.

Lo studio ha anche individuato i profili che saranno maggiormente richiesti: ingegneri (progettisti meccanici e analisti termostrutturali), specialisti del web (cloud specialist, cloud security, web marketing specialist) e della logistica, tecnici di cantiere, gestionali e di sviluppo prodotti. Sarà compito del progetto avvicinare il più possibile a questi profili i percorsi formativi.

Complessivamente è prevista l’'attivazione di 36 percorsi e le aziende che stanno già partecipando o inizieranno a breve il progetto sono Gucci, ElEn, Ely Lilly, Starhotels, Ge/Nuovo Pignone, Sammontana, Selex, Sesa, Toscana Aeroporti, KME, Gilbarco, Menarini e Thales.

Le scuole coinvolte nell’iniziativa sono liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze, ITIS Meucci di Firenze, ITT Marco Polo di Firenze, IPSSE OA Aurelio Saffi di Firenze, ISIS Russel Newton di Scandicci, IIS Ferraris Brunelleschi di Empoli, IIS Cellini Tornabuoni di Firenze, IIS Gobetti Volta di Bagno a Ripoli, IIS Sassetti Peruzzi di Firenze e ISIS Leonardo da Vinci di Firenze, liceo classico Michelangiolo di Firenze, liceo classico Dante e liceo scientifico Gramsci entrambi di Firenze. A queste si aggiunge la facoltà di Ingegneria dell'’Ateneo fiorentino.



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