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Attualità mercoledì 24 marzo 2021 ore 09:15

Dalla città al cimitero sulla strettoia pericolosa

Su segnalazione dei residenti siamo tornati sulle strade che portano alla collina di Trespiano, tra strettoie e fermate dell'autobus senza marciapiede



FIRENZE — I residenti di via Bolognese non hanno marciapiedi e continuano a camminare sulla carreggiata per lunghi tratti, chi per raggiungere la propria auto, chi la fermata dell'autobus ma anche per arrivare al cassonetto o semplicemente per spostarsi visto che dall'uscio di casa si finisce direttamente sulla strada principale. Basta aprire la porta di casa per trovarsi il bus a pochi centimetri. Siamo tornati a fotografare la situazione.

Oltre alle difficoltà dei residenti resta da sempre un nodo irrisolto, la città di Firenze non è collegata in sicurezza al suo cimitero più grande. Non esiste un percorso sicuro che conduca dal Ponte Rosso a Trespiano ma neppure da Le Cure, da Montughi o da Careggi.

Negli ultimi anni i residenti hanno vissuto come una "conquista" un piccolo tratto di marciapiede che collega oggi il piazzale di Trespiano con il Pian di San Bartolo, un segmento, un'isola sulla via Bolognese.

Tra la via Bolognese Vecchia e Nuova sono numerose le fermate del trasporto pubblico che costringono gli utenti ad attendere sulla carreggiata, anche in prossimità di istituti scolastici ed universitari. Per raggiungere le fermate occorre percorrere lunghi tratti a stretto contatto con i mezzi che transitano sulla strada. 

Sulla Bolognese Vecchia ci sono delle transenne all'ultimo marciapiede utile che oramai fanno parte del paesaggio. 

Sulla Bolognese Nuova c'è persino un attraversamento con la segnaletica scolastica che ai due lati della strada non ha marciapiede.

Una via di comunicazione particolarmente soggetta alle rotture dei sottoservizi, segnalano i residenti, visto che i cantieri si spostano ma non abbandonano mai la zona. Aprire un cantiere per riparare un tubo significa strozzare ancora di più la viabilità rendendo difficile persino lo scambio tra le vetture, figurarsi il passaggio dei pedoni.

La richiesta è la stessa da molti anni oramai, un intervento strutturale che metta in sicurezza la viabilità. Molti borghi sperduti d'Italia sono collegati ai loro cimiteri fuori porta attraverso percorsi pedonali, il capoluogo toscano no. 

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