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Attualità giovedì 12 marzo 2020 ore 11:01

Il Comune amplia le possibilità di telelavoro

Dopo gli ultimi provvedimenti del Governo per contenere il virus è stata esteso il ventaglio di lavoratori che possono accedere allo smart working



FIRENZE — Per contenere il più possibile la diffusione del coronavirus, Palazzo Vecchio ha esteso il ventaglio di possibilità messe a disposizione dei dipendenti per accedere al cosiddetto "smart working" o lavoro agile. La decisione, spiega una nota del Comune, è stata presa anche alla luce delle ultime restrizioni disposte dal Governo a livello nazionale per arginare il contagio. 

Queste le situazioni che prevedono il ricorso al lavoro agile in via straordinaria: 

- Coloro che, anche non in presenza di infezione respiratoria acuta, rientrino nelle seguenti casistiche, per la durata massima di 14 giorni solari:

a. Abbiano avuto contatti stretti con persone sottoposte a misure di quarantena con sorveglianza attiva;

b. Abbiano soggiornato o viaggiato negli ultimi 14 giorni in Cina o comunque in paesi nei quali l’incidenza dei casi accertati è uguale o maggiore a 1/100.000, così come documentato e aggiornato dal sito ECDC del Centro Europeo per il controllo delle malattie (Ordinanza n. 6 del 2.3.2020 della Regione Toscana paragrafo 4 lett.b);

c. Abbiano soggiornato o viaggiato negli ultimi 14 giorni nei comuni italiani sottoposti a misure urgenti di contenimento del contagio.

- I dipendenti che si trovino in particolari stati di salute con fattori di rischio elevati in caso di eventuale contagio da COVID-19, per una durata pari allo stato di emergenza indicato dalle disposizioni governative. E da oggi si aggiunge una nuova categoria, ovvero

- I genitori con figli di età inferiore ai 12 anni che frequentano istituzioni educative o scolastiche la cui attività è stata oggetto di sospensione per effetto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo, per una durata pari al periodo indicato dalle disposizioni governative. Nel caso di figli di età superiore ai 12 anni potranno essere singolarmente valutati casi particolari. Il genitore dovrà dichiarare che l’altro genitore non usufruisce nel medesimo periodo e per gli stessi giorni di istituti che consentono l’astensione dal lavoro (congedi, permessi…) o del lavoro agile.

A queste categorie se ne aggiungono altre tre:

- I dipendenti che svolgono o a cui possono essere assegnate attività telelavorabili per le quali sono sufficienti le dotazioni informatiche di base (esclusi l’utilizzo delle cartelle condivise o di gestionali interni che, se necessario potrà essere garantito dal restante personale in ufficio) per la durata massima pari allo stato di emergenza indicato dalle disposizioni governative.

- I dipendenti che collaborano a prestare i servizi di cosiddetti “minima funzionalità” individuati da ciascuna direzione per una durata massima pari allo stato di emergenza indicato dalle disposizioni governative.

- I dipendenti che svolgono o a cui possono essere assegnate attività telelavorabili e che richiedono la modalità di lavoro agile per altra motivazione, da specificare, per una durata massima pari allo stato di emergenza indicato dalle disposizioni governative.



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