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giovedì 24 ottobre 2019

Attualità martedì 30 luglio 2019 ore 11:31

Cascine giorno e notte, il parco bello a metà

La riqualificazione del polmone verde fiorentino è passata per i recuperi strutturali, non convince la bellezza come strategia contro il degrado



FIRENZE — La vivibilità del Parco delle Cascine è tornata d'attualità in Consiglio comunale dove ad intervenire sul tema è stata la stessa maggioranza per voce della consigliera Mimma Dardano che ha inteso sottolineare i recuperi architettonici scoprendo però il fianco sulla doppia faccia dell'area. Dardano ha sottolineato “In tutte le grandi e belle città europee esistono parchi vivi, attivi, dove la gente si ritrova per socializzare, leggere o semplicemente per vivere. Il nostro Parco della Cascine, polmone di questa città, è sempre stato oggetto controverso e dalla doppia personalità: attivo e ginnico di giorno, solitario e lugubre di notte; ciò nonostante gli sforzi compiuti dalle amministrazioni precedenti di portarci eventi musicali, sportivi, culinari e artistici".

La capogruppo della Lista Nardella in Consiglio comunale, nel corso di un question time al quale ha risposto l'assessore alla manutenzione e decoro urbano Alessia Bettini, ha aggiunto “Sono ritornati alla nostra ammirazione colonne, statue, i due Leoni oggetti di anni di restauro. A quanto pare, anche il ponte all’indiano sarà oggetto di ristrutturazione. Mi chiedevo se dietro questa ricerca minuziosa della Bellezza, oggetto di investimenti pubblici ovviamente, c’è una visione più ampia della città, c’è una visione pedagogica a combattere l’insicurezza con la bellezza, il degrado con i colori, la ristrutturazione artistica di un ponte quello dell’Indiano, costruito in stile indo-saraceno, in ricordo di personaggi stranieri come il giovane principe indiano Rajaram morto di tubercolosi a Firenze, come segno di integrazione tra i popoli?".

L'assessore ha risposto "Sono finiti i lavori di restauro alle statue leonine, le colonne all'ingresso delle Pavoniere mentre a settembre inizieranno i lavori di restauro al monumento all'Indiano. Ci stiamo impegnando a dare dignità anche a questi monumenti considerati minori”. Un modello anti degrado che non convince l'opposizione che vorrebbe maggiori presidi e videosorveglianza.

Il masterplan per le Cascine, il programma di recupero avviato già nel 2010 resta ancora da valutare e non tutte le strutture sono ad oggi operative. Sono in corso ad esempio le assegnazioni per bando del Velodromo e dello Sferisterio, l'Ippodromo de Le Mulina ha subito nelle scorse settimane un nuovo episodio incendiario e resta da riattivare la parte finale dell'area in concomitanza con il ponte all'Indiano dove il Mugnone confluisce in Arno. Grandi aspettative ci sono dal recupero dell'ex Manifattura Tabacchi che apre ad un nuovo accesso al parco sull'asse Puccini - Isolotto. 

Un altro intervento strutturale strategico è l'arrivo della Linea 4 della tramvia che nel tracciato tra la Leopolda e Le Piagge si inserisce lungo l'Arno in quello che oggi è un percorso pedo ciclabile molto battuto tra Firenze e Signa.

Resta però alta l'attenzione sulle problematiche riscontrate in tema di sicurezza ad iniziare dall'ingresso principale al parco tra piazza Vittorio Veneto e viale degli Olmi dove si trova la fermata della tramvia e dove con continuità si verificano episodi legati allo spaccio di droga con fermi di pusher e dove le unità cinofile rinvengono involucri nascosti fin sotto le siepi. 



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