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Attualità giovedì 18 luglio 2019 ore 16:29

Camere gratuite per le famiglie dei bimbi malati

Gli albergatori fiorentini consentiranno il soggiorno delle famiglie dei bambini che arrivano a Firenze per effettuare le cure presso l'Ospedale Meyer



FIRENZE — Federalberghi Firenze sostiene da oggi l'iniziativa della Fondazione Tommasino Bacciotti e si mette a disposizione delle famiglie dei piccoli degenti del pediatrico Meyer per offrire camere gratuite o scontate che consentiranno il soggiorno durante le cure ospedaliere.

 “Di fronte alle difficoltà di molte famiglie che sono costrette a veri e propri viaggi della speranza al Meyer, Federalberghi ha deciso di dare un proprio contributo sostenendo l’attività svolta ormai da quasi vent’anni dalla Fondazione Tommasino Bacciotti, che si adopera per ospitarle, evitando loro i costi dell’alloggio" ha annunciato il presidente Francesco Bechi, che ringrazia Claudio Barbarisi e Federico Isola, che hanno contribuito a definire per Federalberghi le linee guida dell’accordo. "Siamo già arrivati a circa 300 camere, messe a disposizione da una trentina di alberghi, ma siamo solo all’inizio e siamo convinti di poter fare molto di più. Vogliamo offrire un supporto a queste famiglie e far sentire solo la vicinanza della città, offrendo quanto meno la possibilità di una permanenza in un ambiente sereno”. “Siamo convinti che oggi non esista imprenditoria che non abbia alcuna finalità sociale, senza la ricerca di ritorni economici, ma con la consapevolezza di far parte della comunità in cui viviamo. Questa iniziativa va in questa direzione. Ringraziamo Paolo e BarbaraBacciotti per il loro impegno a favore del Meyer, pronti a sostenerli” ha detto il presidente Bechi.

“Dopo la scomparsa di Tommaso e dopo aver trascorso due anni in ospedale – ha raccontato Paolo Bacciotti - nel 2000 con mia moglie Barbara abbiamo voluto dare vita a questa fondazione per dare aiuto alle famiglie che vengono da fuori Firenze per portare i loro figli al Meyer, consapevoli delle difficoltà che attraversano. Nel 2010 è partito un progetto di accoglienza che ci vede oggi come unico referente per la lungodegenza, attraverso l’offerta di appartamenti che permetta a questi piccoli di rimanere vicini ai loro familiari. Oggi abbiamo a disposizione 21 appartamenti per i quali paghiamo regolarmente affitti e utenze senza che i nostri ospiti contribuiscano economicamente in alcun modo. Ma questi bambini hanno bisogno di cure che spesso durano anni e nel tempo ci sono tante visite e controlli da fare che richiedono permanenze di uno o due giorni; periodi brevi per i quali è impossibile mettere a disposizione un appartamento. Finora abbiano risolto pagando loro delle camere, ed è per questo che l’offerta di Federalberghi di mettere a disposizione le proprie strutture ci riempie di gioia. Questa collaborazione sarà per noi davvero preziosa in quanto ci consentirà di evitare le spese per questi alloggi e utilizzare i risparmi per altri appartamenti. Ringrazio dunque Federalberghi per questa iniziativa che va a vantaggio di questi bambini”.

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