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Attualità mercoledì 10 giugno 2020 ore 11:28

Camera con vista a 35 anni dal misterioso affaccio

Tra Maggio e Luglio del 1985 Firenze è stata il set di un film entrato a pieno titolo nella storia del cinema soprattutto per una veduta mozzafiato



FIRENZE — Lucy Honeychurch incontra a Firenze il giovane ed eccentrico George Emerson e dal 1907, o meglio dal 1985, il loro bacio affacciati sul Ponte Vecchio è diventato una icona della cinematografia e di Firenze.

Camera con vista la pellicola di James Ivory compie proprio in questi giorni 35 anni visto che le riprese furono effettuate a Firenze tra il Maggio ed il Luglio del 1985.

Oltre ad aver messo in mostra le bellezze artistiche della città ed aver contribuito alla promozione turistica del capoluogo toscano soprattutto nel mondo anglosassone, la pellicola è da sempre associata a Lucy che spalanca la finestra sul Corridoio Vasariano che dagli Uffizi corre verso il Ponte Vecchio.

Ma la vista è senza camera. Una camera che nessun turista ha mai potuto provare ed è rimasta invano cercata durante molti soggiorni a Firenze. La camera è infatti una stanza della Villa di Maiano, a Fiesole mentre la vista è vera ma è quella di un terrazzo di via de' Bardi. In pratica due zone opposte di Firenze sono state riunite in una scena rimasta impressa nella storia del cinema.

Sulla locandina del film, non contenti forse dell'effetto scenografico del Vasariano e degli Uffizi, appare un'altra veduta di Firenze alle spalle dei protagonisti dove si riconosce la facciata del Duomo, una prospettiva ancor più forzata rispetto all'affaccio sul Ponte Vecchio. 

Otto nomination e tre premi Oscar per la migliore sceneggiatura non originale tratta dal romanzo dello scrittore britannico Edward Morgan Forster, migliori costumi curati da Jenny Beaven e John Bright e migliore scenografia.



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