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Attualità venerdì 14 febbraio 2020 ore 16:34

Partita dell'Assedio in ricordo di Uberto Bini

Fu sua l'idea di far giocare insieme i veterani che avevano vestito costumi e livree di colori diversi in memoria della sfida del 17 febbraio 1530



FIRENZE — Lunedì 17 febbraio, alle 15, torna in piazza Santa Croce la partita dell’Assedio. L’appuntamento è organizzato dall’associazione ‘50 minuti’, con il Calcio Storico Fiorentino e il Comune di Firenze. Sarà la prima edizione senza Uberto Bini che ha presieduto l'associazione ‘50 minuti’ fino alla recente scomparsa. La figura di Bini è stata ricordata dall'assessore alle tradizioni popolari Andrea Vannucci, dal presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi, dal vice presidente dell'associazione '50 Minuti' Duccio Baglioni, dai capitani dei quattro colori: Fabio Crescioli dei Rossi, Alessandro Dei degli Azzurri, Franco Prosperi dei Verdi e Marco Venturini dei Bianchi e dal figlio di Uberto, Simone Bini.

“La Partita dell'Assedio - ha spiegato l'assessore alle tradizioni popolari Andrea Vannucci - ricorda la storica gara tra i Verdi della Speranza ed i Bianchi della Purezza che si giocò il 17 febbraio 1530 quando i fiorentini, in scherno alle truppe assedianti, non rinunciarono al loro gioco. Quella di lunedì sarà la settima edizione. Ed è stato possibile grazie allo sforzo di tanti ma, soprattutto, alla ferrea volontà di Uberto Bini che è venuto a mancare recentemente lasciando un grande vuoto. Fu sua l'idea di far giocare insieme i veterani che avevano vestito costumi e livree di colori diverse. Un grande lascito quello che ci ha donato Uberto Bini, il ventottesimo calciante di ogni colore. Quest'anno la Partita dell'Assedio sarà ancora più emozionante”.“Un’occasione di rievocazione storica importante che inaugura un nuovo anno di Calcio storico fiorentino”, ha aggiunto il presidente del Calcio storico Michele Pierguidi.

Il 17 febbraio 1530 piazza Santa Croce a Firenze divenne teatro di una delle più importanti sfide lanciate dalla Repubblica Fiorentina all’imperatore Carlo V: la popolazione assediata da molti mesi dalle truppe imperiali, si cimentò in una partita di calcio dando l’impressione di non considerare l’esercito dell’impero degno di attenzione.
Alle 14.30 con la sfilata del Corteo della Repubblica fiorentina e dei calcianti che partirà dal Palagio di Parte Guelfa per poi percorrere via Vacchereccia, piazza della Signoria, e Borgo Greci. Alle 14.45 è previsto l’ingresso nella Basilica di Santa Croce per la benedizione e la scena rievocativa “Malatesta Baglioni” sull’Altar Maggiore a cura della compagnia teatrale “I divi tardi”, un pezzo scritto da Uberto Bini e dove parteciperà il figlio Simone. Inizio della partita alle ore 15: ad affrontarsi, come nel 1530, saranno Bianchi e Verdi, ma con squadre miste formate dai quattro colori. Magnifico Messere sarà Stefano Romagnoli, leggiadra Madonna Chiara Nozzoli. Sono stati coloro che hanno avuto in cura Uberto Bini. L’ingresso alla manifestazione è gratuito, con offerta libera che sarà devoluta in beneficenza.



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