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Attualità giovedì 16 gennaio 2020 ore 11:38

Una città colabrodo con tante App per le buche

Sono migliaia le foto di buche stradali con segnalazioni e richieste di intervento inviate dai cittadini a Palazzo Vecchio attraverso i canali social



FIRENZE — Le buche di Firenze sono al centro delle polemiche dopo l'ennesimo caso di caduta in strada dovuta ad un selciato sconnesso. Uno studente disabile a bordo di una sedia a rotelle è caduto in piazza Brunelleschi ed è morto poche ore dopo, sul caso è stata aperta una inchiesta per omicidio colposo (vedere articoli collegati).

La criticità delle strade fiorentine appare un paradosso se rapportata alla quantità di piani stradali ad hoc, call center dedicati ed uffici decentrati oltre alle applicazioni create appositamente per segnalare ed intervenire sui dissesti stradali che registrano migliaia di fotografie inviate cui sono seguiti interventi, nel 2019, sul 50 per cento delle richieste. Qualcosa non funziona? Gli interventi non sono abbastanza o non sono duraturi?

Nell'aprile 2018 il comune ha presentato un Piano strade per un investimento di 20 milioni di euro che prevedeva oltre 10 ingegneri assunti per controllare la qualità dei lavori e con la polizia municipale dedicata a multare le ditte in caso di errato allestimento dei cantieri. Nell'occasione il sindaco ha lanciato la App Chatta la buca, con l'obiettivo di fotografare le buche ed inviare le foto geolocalizzate da WhatsApp al numero 335 1648681.

Nel novembre 2018 il sindaco, con un video tutorial, lancia un'altra App +Firenze per “migliorare il decoro urbano”. “Grazie a questo strumento ogni cittadino con una foto potrà segnalare e condividere con l'amministrazione, in modo georeferenziato, un problema di decoro urbano della città e al termine invieremo una foto dell'intervento fatto".

Dall'autunno 2018 nel Comune di Firenze è operativo il servizio di manutenzione denominato “A Regola d'Arte”. Ad ottobre Palazzo Vecchio presenta il nuovo servizio di Gestione e Manutenzione stradale. Il contratto, in modalità Global Service, vede AVR S.p.A. capogruppo del RTI con Sodi Strade s.r.l. Smart Engineering s.r.l. e Hydea S.p.A. e “per l’occasione sono stati portati in piazza della Signoria alcuni dei mezzi che da settembre presidiano le strade del Comune di Firenze, tra questi l’autoveicolo leggero per rilievi ad alto rendimento, l’autoveicolo pesante modello Unimog per servizi invernali e l’autoveicolo leggero con pannello a messaggio variabile” come si legge in una nota dell'azienda AVR.

Nel primo mese di attività vengono registrati 542 interventi eseguiti di cui 452 di ripristino di anomalie e 90 di messa in sicurezza. Ogni intervento è stato classificato in base ad un codice, dal codice rosso riferiti al pronto intervento di emergenza, quelli detti anche a “guasto” sono stati 30 a codice giallo e 330 a codice verde. 

Quali sono i risultati ottenuto dai nuovi servizi nel 2019?

Chatta la buca da gennaio 2019 a novembre 2019 ha registrato circa 900 segnalazioni con interventi eseguiti al 50 per cento, mentre la App + Firenze ha raccolto nello stesso periodo oltre 1000 segnalazioni risolte anche queste al 50 per cento. 

“Più Firenze” la nuova app per il decoro urbano


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