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Attualità martedì 11 maggio 2021 ore 09:41

Santa Croce, "Multe!" ma sui social è polemica

"Rintracciare e multare tutti" è quanto chiesto dal sindaco, assessore, capogruppo e consiglieri ma per i fiorentini qualcuno doveva controllare



FIRENZE — "E' inaccettabile" il primo ad intervenire dopo la manifestazione in piazza Santa Croce era stato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, seguito dall'assessore alla sicurezza e dal capogruppo del Pd ma sui social è esplosa la polemica perché i fiorentini hanno chiesto "Chi doveva controllare?".

La manifestazione contro l'applicazione della regola del coprifuoco con un vero palco, musica ad alto volume e balli sembra avere irritato solo la maggioranza di Palazzo Vecchio. Sui social il dibattito si è concentrato sul post del primo cittadino dove i fiorentini hanno chiesto maggiore controllo "Prima" e non le multe "Dopo" gli episodi di assembramento.

Nardella era intervenuto così "Prendiamo le distanze da chi, approfittando di un’autorizzazione della questura, improvvisa una discoteca in piazza con un palco abusivo, senza mascherine e distanze. È inaccettabile! La polizia municipale sta procedendo ad individuare e sanzionare i responsabili di questa assurda vicenda. Chi ama Firenze non la usa a suo piacimento e nel disprezzo delle regole sfruttando la disperazione di cittadini e imprenditori. Questo da sindaco non lo permetto".

Tra le prime reazioni "Non lo permetto? Guardi che è già accaduto..." o ancora "Non lo permetto ma intanto l’hanno fatto, comodo così..." ed a seguire numerose critiche per la gestione tardiva dell'episodio che ha richiamato alla mente di molti quanto avvenuto in Santo Spirito per il 25 Aprile dove il Comune di Firenze era già corso ai ripari con un piano di controllo e di divieti di stazionamento sul sagrato.

Dopo poche ore sul caso c'è stato un altro intervento istituzionale “Il Comune non ha autorizzato alcuna manifestazione” ha tuonato l'assessore alla sicurezza Benedetta Albanese che ha poi aggiunto “La polizia municipale sta procedendo ad emettere le sanzioni nei confronti dei responsabili”.

Ed i cittadini hanno rincarato la dose "Ma dove era la polizia municipale quando allestivano il palco?".

Non è finita qui. In Consiglio comunale la presidente della Commissione Politiche per la promozione della legalità e della sostenibilità urbana e vita notturna, Alessandra Innocenti ha sottolineato “Solo una settimana fa avevo posto una domanda all’assessore Albanese per gli assembramenti in piazza Santo Spirito, dove avevo espresso mancanza di responsabilità da parte dei partecipanti, naturalmente anche molta parte di cittadinanza aveva provato rabbia. Ecco, siamo arrivati a questo venerdì dove abbiamo assistito ad una situazione ancora peggiore in piazza Santa Croce. Una manifestazione autorizzata dalla questura, con a capo il movimento “io apro”, guidato, il tutto appreso dalla stampa, anche dal titolare di un ristorante che in questo anno di pandemia ha molto spesso infranto le regole. E anche in questa serata, priva delle autorizzazioni per quanto concerne i regolamenti del Comune, sempre appreso dalla stampa, le regole sono state infrante, con balli sfrenati, musica, niente mascherine, niente distanziamenti, bottiglie di alcool passate da bocca a bocca in barba alle regole, in barba alle tante persone colpite da questo maledetto virus, in barba ai tanti ristoratori, ai tanti proprietari di locali, di discoteche, di pub, di teatri, di cinema e agli organizzatori di eventi che hanno rispettato le regole. Non mi si venga a dire che quella era una manifestazione di ristoratori in difficoltà, assolutamente no, perché le categorie che ho citato non erano lì a perdere tempo erano a cercare di risolvere problematiche per poter riaprire in sicurezza, lì c’erano troppe persone che di senso civico, di responsabilità ne hanno avuta davvero poca e dispiace sentire uscire dalle loro bocche la parola libertà, perché va precisato che la libertà, per averla non significa fare ciò che ci pare e piace. Io spero che quelli che hanno infranto le regole siano rintracciati e puniti con multe, come ha sostenuto il sindaco Nardella, perché appunto un conto è manifestare con regole e rispetto, ma un altro conto è abusare e sfruttare la disperazione di cittadini ed imprenditori”.

Ancora una volta è stata l'amministrazione stessa a chiedere di individuare i responsabili e multare i trasgressori.

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