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Attualità sabato 10 aprile 2021 ore 18:26

Verso la rivoluzione a pedali

bike sharing

E se il bike sharing diventasse servizio di trasporto pubblico a tutti gli effetti? E' la direzione in cui procede il sistema fiorentino



FIRENZE — Scatta la rivoluzione a pedali che proietta il bike sharing nell'orbita del servizio di trasporto pubblico. Arriva in consiglio comunale la delibera per il nuovo bando che include nella flotta anche le e-bike per la pedalata assistita e prevede come area operativa l’intera città, andando a integrare il trasporto pubblico classico su gomma e rotaia.

La delibera relativa all’istituzione del servizio, già approvata dalla giunta, lunedì prossimo arriva all’esame del consiglio comunale che sarà chiamato a varare i nuovi indirizzi destinati a cambiare pelle al bike sharing targato Firenze: “Il nostro obiettivo è mettere in campo un servizio efficiente e complementare nel senso di integrativo al trasporto pubblico classico - sottolinea l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - che migliori il sistema attuale anche grazie alle biciclette a pedalata assistita”. 

Per questo la giunta ha deciso di cambiare prospettiva affidando al bike-sharing il ruolo di servizio complementare al sistema di trasporto pubblico, con la funzione "ultimo miglio". Al tempo stesso va a costituire un sistema alternativo ai veicoli privati soprattutto in vista della realizzazione dello Scudo Verde. Un servizio pubblico, quindi, svolto con biciclette smart dietro corrispettivo economico.

“Perché il servizio sia efficiente è necessario che sia capillare, che l’intera città sia servita con una flotta che comprenda anche bici a pedalata assistita - spiega l’assessore -. I cittadini devono essere sicuri di poter trovare un mezzo comodamente anche nelle zone meno centrali. Al tempo stesso le tariffe devono essere tali da rendere appetibile l’utilizzo”. Ecco che quindi il gestore dovrà garantire un servizio di redistribuzione delle bici su tutta l’area operativa (estensione minima 15 chilometri quadrati ben calibrata rispetto alle caratteristiche del tessuto urbano) funzionale ai principali attrattori di mobilità e organizzato in modo da evitare accumuli localizzati di mezzi. 

E le tariffe? L'amministrazione punta a premiare i comportamenti virtuosi, per esempio la sosta delle bici negli spazi riservati, e chi usa i mezzi in sharing per tragitti brevi in modo da massimizzare il numero di spostamenti per biciclette al giorno. Dal punto di vista amministrativo, il Comune affiderà in regime di esclusività il servizio a un concessionario individuato tramite gara di evidenza pubblica. La concessione sarà di 3 anni rinnovabili di ulteriori 3 anni. 

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