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Attualità giovedì 03 settembre 2020 ore 13:08

Betori visita San Lorenzo pensando a Sant'Orsola

Il cardinale tra i commercianti. Dalla riqualificazione di Sant'Orsola all'identità del Mercato Centrale, passando per la residenza e la sicurezza



FIRENZE — Il cardinale Giuseppe Betori ha visitato il piano terra del Mercato Centrale di San Lorenzo portando la sua benedizione "Senza un tessuto sociale stabile e forte è a rischio la nostra identità. Dobbiamo difendere con forza i luoghi come per esempio il Mercato Centrale in cui identità e tradizione continuano a vivere. E ripeto: servono proposte culturalmente alte, come la riqualifica di Sant'Orsola, bisogna incentivare la residenza in centro delle famiglie e serve la collaborazione di tutte le istituzioni per garantire ordine e sicurezza. Senza queste tre componenti, il quartiere non può rinascere". 

L'arcivescovo di Firenze è stato accompagnato da Don Marco Viola, priore della Basilica di San Lorenzo, e Don Vasco Giuliani, e dal presidente del Consorzio del Mercato Centrale Massimo Manetti, 

“Sono qui per ringraziare tutte le persone che hanno resistito e si sono date da fare in questi mesi duri - ha detto Betori -. Tutte le persone che, nonostante il periodo, hanno continuato a darsi da fare per gli altri. A tutti voi va la mia gratitudine e quella di tutta la città. Dobbiamo avere speranza e dobbiamo unire tutte le nostre energie perché solo insieme possiamo farcela. Sono qui anche per dare un segnale a tutti i fiorentini, invitarli a tornare nei quartieri e sostenere così i negozi di vicinato e i mercati, come il Mercato Centrale di San Lorenzo”. “Senza un tessuto sociale stabile e forte è a rischio la nostra identità. Dobbiamo difendere con forza i luoghi come per esempio il Mercato Centrale in cui identità e tradizione continuano a vivere. E ripeto: servono proposte culturalmente alte, come la riqualifica di Sant'Orsola, bisogna incentivare la residenza in centro delle famiglie e serve la collaborazione di tutte le istituzioni per garantire ordine e sicurezza. Senza queste tre componenti, il quartiere non può rinascere".

 “È un momento difficile quello che stiamo vivendo - ha detto il presidente del Consorzio del Mercato Centrale Massimo Manetti -. Sono stati mesi duri, sia quelli durante l'emergenza, che quelli successivi. Noi ce l'abbiamo messa tutta. Ci siamo attivati con un servizio a domicilio gratuito per andare incontro a chi è in difficoltà e abbiamo continuato a fare solidarietà. Nessuno si è tirato indietro. Ci sono colleghi che hanno donato alle persone meno abbienti, per dirlo con le parole di Don Viola, "abbiamo venduto di meno ma abbiamo donato" e questo è un valore importante per un quartiere di Firenze come San Lorenzo, il cuore della città, un quartiere che vive della sua gente e che reciprocamente vive per la sua gente. In questo momento così difficile, la visita del cardinale è una voce di speranza per tutto il quartiere. Una voce che vuole essere un segnale di fiducia per il futuro”.



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