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Attualità lunedì 29 luglio 2019 ore 16:37

Aperti per ferie, commercianti in affanno

Saranno almeno otto su dieci i negozi aperti nel mese di agosto a Firenze per fare fronte alle spese e tentare di recuperare il calo degli incassi



FIRENZE — Una indagine di Confcommercio segnala la presenza di numerose attività che hanno scelto di restare aperte ad agosto. “Restare aperti anche ad agosto per tanti operatori sta diventando ormai più una necessità che una scelta imprenditoriale” ha detto il presidente provinciale di Confcommercio Aldo Cursano, “i conti da pagare sono tanti, a settembre poi ci aspetta il salasso delle tasse. Logico che chi può programmare la turnazione dei propri dipendenti cerca di restare aperto per non perdere gli incassi del mese e poter onorare le spese”. “Dopo tanti anni di crescita costante, anche il comparto del fuori casa da qualche tempo è entrato in affanno sia per la concorrenza esasperata sia perché i turisti sono diminuiti e quelli che arrivano spendono meno” ha sottolineato Cursano che è anche vicepresidente vicario nazionale di Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio “Nessuno, purtroppo, può più permettersi il lusso di valutare semplicemente se è stanco o no”. 

"I pubblici esercizi in centro sono più motivati a proseguire il lavoro, nella speranza di intercettare i turisti. Nelle periferie, invece, ai bar e ristoranti legati alla presenza di fabbriche e uffici conviene naturalmente chiudere approfittando del calo di clienti per dare le ferie al personale" ha aggiunto Cursano.

“Nel fine settimana forse si può svuotare un po’ di più, perché gli stessi fiorentini cercano refrigerio tra mare e montagna, ma dal lunedì al venerdì di gente in giro se ne vede ancora - ha detto Cursano - segno chiaro che il vecchio modello delle ferie di massa nello stesso periodo è finito. La gente non va più via per due o tre settimane di fila, o addirittura un mese, come succedeva un tempo. Tanti scelgono gli short break e quando restano in città amano godersi le serate a contatto con la natura, il verde. Questo ha fatto la fortuna dei locali che si sono adeguati con una serie di iniziative e servizi per godere un po’ di aria fresca lungo le rive dell'Arno, nelle parti più alte della città o in campagna, visto che in città la calura si fa sentire di più”.

Secondo la Confcommercio, a restare aperti in percentuale saranno di più i ristoranti: nove su dieci, contro sette bar su dieci. Il picco di chiusure pare confermato nella settimana di Ferragosto.

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