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Attualità mercoledì 20 gennaio 2021 ore 18:24

Ambulanti infuriati "Nuove regole? Saremo morti"

Gli effetti della crisi non consentono la spesa per adeguare i banchi al nuovo piano del commercio "Di questo passo saremo già morti da tempo"



FIRENZE — "Lenta agonia" così gli ambulanti dei mercati storici fiorentini aderenti alla Ana Ugl descrivono il momento che la categoria sta attraversando, ed hanno aggiunto "con incassi pari a zero e una cifra minima di ristori".

"Sappia l'amministrazione - è quanto il sindacato ha affidato ad una nota - che se si andrà di questo passo il nuovo regolamento lo applicherà solo ai pochi banchi rimasti, contati sulle dita delle mani. Gli altri saranno già morti sul campo da tempo".

Il comparto è tornato alla carica dopo la presentazione del nuovo piano del commercio che impone migliorie ai banchi ed anche alla tipologia della merce esposta "Con il Covid e con le partite Iva e tante attività commerciali e ambulanti con un indotto lavorativo intorno alle 500 persone che già abbastanza indebitate rischiano di non riaprire, era proprio il caso di intervenire adesso? Con tutte le problematiche della città, era la ristrutturazione del Mercato di San Lorenzo, la priorità?".

L'organizzazione sindacale in una nota ha puntato il dito sui comitati cittadini e gli ordini professionali seduti al tavolo di riqualificazione aperto per San Lorenzo rivendicando un ruolo da protagonista per quanto riguarda la riorganizzazione dei mercati. 

"Nella Commissione già costituita per il nuovo regolamento del commercio su area pubblica, Ana Ugl sarà comunque presente e non mancheremo di portare le nostre proposte, consigli e competenze. Pare si voglia cogliere l'occasione non solo di ristrutturare i banchi con spesa economica enorme e non sappiamo quanto sopportabile dai gestori, ma ridisegnare la completa pianta del mercato alle spalle degli unici che si dovrebbero per primi interpellare e che infine si pagheranno la ristrutturazione. Vogliamo sperare che non ci sia la volontà politica di ridurre la quantità numerica delle concessioni".

Infine, ha concluso il sindacato "Ci faremo promotori di una specifica richiesta all'amministrazione fiorentina, affinché si affrontino le problematiche serie del territorio, afferenti le situazioni gravi di degrado, di abusivismo e della contraffazione sempre più frequenti in mano alle mafie".

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