QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
FIRENZE
Oggi 19°33° 
Domani 21°35° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
giovedì 27 giugno 2019

Cronaca mercoledì 30 agosto 2017 ore 19:33

Agenti aggrediti con un coltello a Sollicciano

Il sindacato Uilpa ha reso noto che nel carcere tre agenti sono stati feriti con un'arma rudimentale da un detenuto di nazionalità tunisina



FIRENZE — Il violento episodio è avvenuto all'interno della decima sezione carceraria.

"Si è trattato di un’aggressione violenta  - spiega il coordinatore territoriale della Uilpa Eleuterio Grieco - messa in atto con un coltello fatto in modo rudimentale che ha lacerato la mano a uno dei tre poliziotti e provocato una ferita sul braccio dell’altro. Inoltre il detenuto ha lanciato oggetti e bombolette di gas all’interno della sezione e verso i polizziotti".

Secondo quanto riferisce il sindacato, il detenuto avrebbe reagito in questo modo ad alcune contestazioni disciplinari.

"Dopo i fatti gravissimi di Pisa di stamane, possiamo affermare che la situazione delle carceri in Toscana e nello specifico di Firenze Sollicciano è ormai fuori controllo e la UIL lo sta denunciando da mesi all’attuale direttore pro-tempore - prosegue Grieco - Mi pare evidente che gli eventi critici e le aggressioni al personale che si sono verificati in questi mesi nella struttura fiorentina doveva far presagire a chi ha responsabilità istituzionali di comando a tutti i livelli che la sicurezza non era per niente garantita e che le questioni andavano affrontate tutte con immediatezza.

La Uilpa ha chiesto l'apertura di un'indagine ministeriale.

"E' il momento di agire con celerità mediante un nuovo provveditore che diriga e prenda a cuore veramente la Regione Toscana disastrata anche sotto il profilo strutturale - conclude Grieco - E' necessario un ricambio della classe dirigente e di comando aSollicciano perché il personale di polizia penitenziaria è stanco di subire ogni giorno aggressioni. Annunciamo fin d’ora lo stato di agitazione e se il caso scenderemo in piazza per far ascoltare la nostra indignazione, chiedendo alla città di Firenze e di Scandicci di essere al nostro fianco. La sicurezza pubblica passa anche attraverso il carcere".



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità