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lunedì 24 febbraio 2020

Attualità giovedì 16 gennaio 2020 ore 09:58

Tram e Jumbo bus tra Firenze e il Chianti

Il sindaco ripolese e consigliere delegato ai trasporti della Metrocittà ed il primo cittadino di Greve hanno annunciato la progettazione dell'opera



FIRENZE — Potrebbe partire entro il 2020 la progettazione per una linea di bus rapidi integrata con il tram tra Firenze e Bagno a Ripoli. Dal capoluogo a Ponte a Niccheri e fino al Chianti a bordo del Jumbo bus, questa l’idea. L’idea progettuale prevede la realizzazione di una corsia preferenziale che dal viadotto Marco Polo, all’uscita dell’autostrada A1 a Firenze sud, collegherà Ponte a Ema, Ponte a Niccheri e l’ospedale “Santa Maria Annunziata” e, proseguendo lungo la Chiantigiana, tutto il Chianti.

Si parte con la candidatura al bando del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture per reperire le risorse necessarie, con la volontà di avviare la progettazione dell’opera entro la fine dell’anno.

Ad annunciare la novità sono stati i sindaci di Bagno a Ripoli e Greve in Chianti, Francesco Casini consigliere metropolitano delegato al Tpl e alla mobilità e Paolo Sottani “La tramvia fino a Bagno a Ripoli sarà solo il punto di partenza per potenziare la mobilità pubblica nel Chianti. Servirà un rafforzamento complessivo delle linee di bus in adduzione, che dovranno essere sempre più capillari ed efficienti. In questo il Bus rapid transit, meglio conosciuto come Jumbo bus, potrà avere un ruolo chiave”.
“Il Jumbo bus - ha detto Dario Nardella, sindaco della Città Metropolitana di Firenze - è uno strumento opportuno nell'ambito della crescita di una rete tranviaria che attraverserà tutte le direttrici principali di Firenze, dal centro della Città del Fiore fino a Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Scandicci e Bagno a Ripoli. Tutta le rete si collegherà progressivamente a quella ferroviaria, consentendo così di rispondere a una domanda di mobilità che è sempre più metropolitana. Perchè questa esigenza possa essere sostenibile si deve passare sempre più dall'auto al ferro dei binari”.

Il finanziamento dell’opera sarà possibile grazie alla partecipazione della Metrocittà ai prossimi bandi del Mit e alle risorse messe a disposizione da Autostrade per l’Italia nell’ambito dei lavori della terza corsia dell’A1 per il potenziamento del sistema di rotatorie nel tratto tra il casello di Firenze sud e Ponte a Niccheri e per la realizzazione del nuovo parcheggio dell’ospedale.
Il progetto comprenderà inoltre una sperimentazione della tariffa integrata con un biglietto unico per il trasporto con Bus rapid transit e trasporto urbano ed extraurbano.
“Utilizzando apposite corsie preferenziali, che potranno essere messe al servizio anche dei mezzi di soccorso diretti all’ospedale del ‘Niccheri’, il Bus rapid transit garantisce rapidità al trasporto su gomma, i mezzi impiegati sono ecologici e consentiranno di raggiungere agevolmente territori dove altrimenti sarebbe davvero difficile se non impossibile, per limiti tecnici e costi, fare arrivare i binari del tram” hanno detto Casini e Sottani.
Avvio della progettazione entro il 2020 e partenza dei lavori nel 2021 “l’obiettivo è essere pronti con i bus rapidi quando entrerà in funzione la tramvia o, perché no, se possibile anche prima”.



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