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Attualità giovedì 31 agosto 2023 ore 17:49

Rivoluzione Tpl, a Firenze i bus extraurbani si fermano all'hub

bus

Ecco cosa dovranno fare quanti raggiungono il capoluogo toscano col bus da Prato, Montecatini Terme, Pistoia, Lucca e Campi Bisenzio



FIRENZE — Rivoluzione tpl da domani 1 Settembre per chi raggiunge Firenze con bus extraurbani da Prato, Montecatini Terme, Pistoia, Lucca e Campi Bisenzio: i bus infatti non penetreranno più in città ma si fermeranno nel nuovo hub di interscambio nel marcheggio scambiatore Guidoni T2, appena fuori dall'autostrada A1 e vicino alla fermata del tram con cui poi potranno spostarsi verso il centro.

Si tratta del terzo nodo di interscambio inserito nel progetto di riorganizzazione della rete del trasporto pubblico urbano ed extraurbano previsto dalla gara regionale del Tpl dopo quelli di piazza Vittorio Veneto e di piazzale Montelungo attivati nel 2022.

Col loro titolo di viaggio extraurbano gli utenti potranno usufruire della tramvia per raggiungere la stazione di Santa Maria Novella e, nel nodo di Montelungo, anche delle linee urbane di Firenze 20, 31 e 32 , fino alla fermata di piazza San Marco.

mappa

La novità è stata illustrata oggi in una conferenza stampa in Palazzo Vecchio a Firenze a cui ha preso parte - col sindaco Dario Nardella, l'assessore comunale al traffico Stefano Giorgetti e i rappresentanti di Autolinee Toscane - anche l’assessore regionale.

“Questo nuovo hub – ha detto - fa parte di una strategia che punta a sviluppare una mobilità dolce, sicuramente meno inquinante ed allo stesso tempo più efficace. Vogliamo realizzare un’intermodalità tra tramvia e sistema di trasporto su gomma, ed in prospettiva anche tra treno e tramvia. Infatti abbiamo chiesto a Rfi di avanzare un progetto per una stazione proprio all’altezza di viale Guidoni, in modo che gli utenti provenienti da Pisa possano utilizzare bus o tramvia per raggiungere Firenze". 

Non è finita: "Nel tratto tramviario che interessa Sesto Fiorentino - ha proseguito l'assessore Baccelli - progetteremo una fermata all’altezza di Firenze Castello per consentire agli utenti lucchesi, pistoiesi o viareggini di scendere qui e prendere la tramvia".

La realizzazione di questi nodi di interscambio, fin dall’avvio del percorso di gara per la concessione del servizio di Tpl su gomma nel lotto unico regionale, costituisce uno degli obiettivi principali della progettazione e dell’attuazione del nuovo modello di trasporto pubblico. L’avanzamento dei lavori di realizzazione della rete tramviaria fiorentina va infatti di pari passo con la progressiva modifica della rete dei servizi Tpl su gomma che prevede la riduzione del passaggio dei bus su alcune importanti direttrici della viabilità cittadina. 

L’attivazione di questo terzo hub di interscambio, spiega una nota della Regione, se da un lato comporterà un beneficio in termini ambientali, liberando dalle linee extraurbane via Baracca e via Ponte alle Mosse, dall’altro, per l’utenza, comporterà la necessità di una “rottura di carico” o obbligo di passare da un mezzo ad un altro, per poter usufruire della linea 2 della tramvia o di linee urbane per accedere al centro di Firenze e più in generale raggiungere le proprie destinazioni finali. Gli utenti potranno perciò utilizzare il titolo extraurbano emesso per le linee che si attestano al nodo Guidoni ed utilizzare la linea 2 della tramvia nel tratto tra la fermata Guidoni e le fermate Smn, così come per utilizzare la linea urbana 30 nel tratto Guidoni-Porta al Prato.

La compensazione dei mancati ricavi dovuti a tale integrazione tariffaria, ad oggi in corso di definizione a partire dai dati dei titoli venduti nel 2022 da Autolinee Toscane, è a carico degli Enti, così come è avvenuto per l’integrazione tariffaria introdotta con l’attivazione dei nodi di Montelungo e Vittorio Veneto. Resta ferma una necessità, condivisa da tutti gli attori coinvolti, di attivare un continuo monitoraggio degli effetti e delle ricadute che l’attuazione dei nodi può avere sul sistema di tpl e, per questo la Regione, insieme al Comune di Firenze e alla Città Metropolitana di Firenze, si rende disponibile ad operare ogni confronto che sarà necessario nell’ottica del continuo miglioramento della rete dei servizi, come progettata con la gara del lotto unico.


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