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venerdì 23 agosto 2019

Politica domenica 19 maggio 2019 ore 22:00

Salvini, tensione alle stelle, comizio blindato

Foto Facebook Matteo Salvini a Firenze

Almeno sei le cariche di alleggerimento. Lanci di bottiglie e fumogeni. Duemila manifestanti. Il vicepremier: "Ecco i soliti democratici"



FIRENZE — Serata di tensione altissima in piazza della Repubblica dove è salito a duemila il numero dei manifestanti arrivati per contestare la presenza del vicepremier leghista sul palco della vicina piazza Strozzi per un nuovo appuntamento elettorale in vista delle amminsitrative del 26 maggio. I primi contestatori sono arrivati intorno alle 20, un'ora prima dell'inzio previsto del comizio.

Sono state sei le cariche di alleggerimento della polizia in risposta ad altrettanti tentativi del centinaio di persone alla testa della manifestazione di raggiungere il luogo del comizio, blindato dalle forze dell'ordine. Alcuni fumogeni sono stati lanciati in direzione delle forze dell'ordine insieme a bottiglie e lattine. Su Facebook, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha chiesto di manifestare "in modo non violento". In piazza si sono viste anche bandiere dell'Europa e maschere di Zorro, riferimento all'apparizione dell'eroe mascherato al comizio del leader leghista di ieri in piazza Duomo a Milano.

La risposta del vicepremier, prima di salire sul palco di piazza Strozzi gremita di sostenitori e bandiere della Lega accanto al candidato sindaco del centrodestra Ubaldo Bocci, è arrivata prima sui social e poi sul palco: "Ecco i soliti 'democratici' ora a Firenze, con bandiere rosse, cartelli con il sottoscritto a testa in giu', cori 'Odio la Lega', minacce e insulti di ogni tipo. Che pena, che tristezza". 

Poi, dal palco, ha detto: "Non è normale che ci siano contestatori di professione che fanno a botte con polizia e carabinieri". "Sono figli di papà profumati col portafoglio pieno, non vivono la realtà". Quindi il riferimento al contestato decreto sicurezza bis: "Non sono scesi in piazza dei contestatori del sottoscritto ma dei teppisti che hanno aggredito poliziotti e carabinieri. Un episodio che conferma, una volta di più, l'importanza di approvare il decreto sicurezza bis nel Consiglio dei ministri di domani. L'obiettivo è inasprire le pene per chi aggredisce le forze dell'ordine".

La manifestazione di protesta era stata annunciata con lo slogan "Firenze non si Lega!" con una nota degli firmata Iam - Iniziativa antagonista metropolitana, Cua, Collettivo universitario autonomo e Cas, Collettivo antagonista studentesco e Collettivo femministe Spine nel fianco. 

Al termine del comizio, i manifestanti hanno lasciato lentamente piazza della Repubblica mentre i circa cento che hanno tentato di sfondare il cordone di polizia si sono mossi in corteo per le vie del centro.



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