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Attualità lunedì 10 ottobre 2022 ore 17:12

Il toscano Gianni Faggi Cavaliere del Lavoro

Gianni Faggi, 62 anni, amministratore unico della Faggi Enrico, azienda che recupera e commercializza metalli preziosi con sede a Sesto Fiorentino



ROMA — Consegnate questa mattina al Quirinale le onorificenze dell’Ordine Al Merito del Lavoro ai 25 Cavalieri del Lavoro nominati dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il 2 Giugno 2022. Insieme ai neo Cavalieri del Lavoro sono stati premiati anche gli Alfieri del Lavoro, 25 tra i più bravi studenti d’Italia.

Tra i 25 Cavalieri premiati c'è anche il toscano Gianni Faggi, 62 anni, amministratore unico della Faggi Enrico, azienda che recupera e commercializza metalli preziosi con sede a Sesto Fiorentino.

I 25 Cavalieri del Lavoro nominati nel 2022 ad aver ricevuto le insegne dell’ordine Al Merito del Lavoro sono: Alberici Valter (Piacenza), Baggi Sisini Francesco Maria Giorgino (Milano), Balbinot Sergio (Trieste), De Meo Luca (Estero – Francia), Dell’Erba Augusto (Bari), Faggi Gianni (Firenze), Fiorentino Guido (Napoli), Focchi Maurizio (Rimini), Fuchs von Mannstein Margherita (Bolzano), Giuffrè Carmelo (Messina), Gnutti Giacomo (Brescia), Goglio Franco (Milano),Gorno Tempini Giovanni (Roma), Iori Sergio (Milano), Lardini Andrea (Ancona), Manoukian Aram (Como), Rigoni Andrea (Vicenza), Rossi Alberto (Ancona), Russello Giuseppe (Palermo), Santoni Giuseppe (Macerata), Soldati Chiara (Alessandria), Urbani Olga (Perugia), Valsecchi Adolfo (Sassari),Verona Cesare Marcello Carlo (Torino), Zuliani Sgaravatti Rosina (Cagliari).

Nel corso del suo intervento il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato il ruolo dei “Cavalieri del Lavoro che con il loro impegno danno forza alla nostra economia e alla nostra società, contribuendo alla crescita civile dell’Italia e al suo prestigio nel mondo, con l’innovazione di cui sono protagonisti e con i posti di lavoro creati. La suggestione di questa cerimonia proviene dall’incontro tra uomini e donne di impresa che hanno saputo conquistare posizioni di rilievo e giovani che promettono dimettere a frutto risorse di intelligenza e di creatività. Molte aziende italiane sono avanguardie di innovazione. Si trovano nei gruppi di testa di comparti produttivi. Tutto questo ci incoraggia sulle nostre capacità e potenzialità. Per rendere più moderno il Paese, recuperando anche le energie sottoutilizzate, a partire dalle aree di desertificazione produttiva e di strutturale carenza di servizi che rappresentano un impedimento per una crescita equilibrata. I Cavalieri del Lavoro sono protagonisti di un impegno che accresce le possibilità di tutti. Una forza positiva che avverte l’urgenza di trasmettere i propri valori”.

In rappresentanza della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro è intervenuto il vice presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi. “Intendo innanzitutto sottolineare con forza il legame tra chi ha saputo eccellere nel lavoro e chi negli studi, perché il futuro del nostro Paese dipende anche dalla capacità di tenere saldo il rapporto tra generazioni. Dai più giovani traiamo una spinta fortissima verso produzioni, consumi e tecnologie sostenibili, verso un uso più responsabile delle risorse. I giovani ci spingono al cambiamento e noi dobbiamo attuarlo con immediatezza”. “I Cavalieri del Lavoro – ha continuato Sassoli de Bianchi – rappresentano una parte importante dell’economia del Paese. Da una recente ricerca emerge come le aziende dei Cavalieri del Lavoro hanno fatto registrare nel 2021 una significativa propensione agli investimenti: oltre il 3,5% del fatturato, rispetto a una media nazionale dell’1%. Essere un’eccellenza comporta grandi responsabilità e noi le assumiamo con consapevolezza. Non solo, le assumiamo con l’umiltà di chi sa che la strada maestra per costruire il domani è rivolgersi anche ai più giovani per trarre ispirazione dai loro auspici e portare alla luce il futuro di cui sono in attesa. Non vogliamo che il presente sia solo disorientamento, incertezza e precarietà, ma anche animazione della forza creatrice che ha caratterizzato la nostra storia”

In occasione del conferimento dell’onorificenza in Quirinale ai neo Cavalieri del Lavoro, vengono premiati anche gli “Alfieri del Lavoro”, i più bravi studenti d’Italia. Istituito nel 1961 in coincidenza del centenario dell’Unità d’Italia, il Premio “Alfieri del Lavoro” è promosso dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro ed è destinato ogni anno a 25 studenti che abbiano terminato la scuola secondaria superiore con il massimo dei voti. Il numero dei premiati è legato a quello dei Cavalieri del Lavoro, a rimarcare la continuità dell’impegno nello studio e nella vita. Agli Alfieri del Lavoro va l’attestato d’onore e la Medaglia del Presidente della Repubblica.
I 25 Alfieri del Lavoro selezionati nel 2022 insigniti della Medaglia del Presidente della Repubblica sono: Vittoria Altomonte (Reggio Calabria), Giulia Benedettini (Livorno), Giacomo Calogero (Lecce), Ionut Cicio (Roma), Elena D’angelo (Chieti), Alberto De Siena (Caserta), Leonardo Deambrogio (Alessandria), Luigi Foreste (Napoli), Zakaria Ghouiza (Perugia), Anna Beatrice Grandi (Modena),Alessia Grattarola Di Stefano (Savona), Luigi Ingala (Enna), Eleonora Liani (Viterbo), Adelaide Librizzi(Messina), Nicole Messina (Ancona), Stefano Francesco Mininni (L’Aquila), Chiara Montaguti (Forlì –Cesena), Leonardo Novarini (Verona), Rahela Pashaj (Taranto), Camilla Maria Pedrazzo (Biella), Samuele Riva (Bergamo), Alice Rizzo (Cosenza), Giuseppe Scialpi (Bari), Rebecca Maria Sole Tacconi(Bolzano), Greta Talamona (Varese).

La provenienza territoriale dei 25 Alfieri 2022 è rappresentata da 9 Province del Nord, 5 del Centro e 11 del Sud distribuite in 14 Regioni. Dei premiati 14 sono donne e 11 sono uomini; 17 hanno conseguito un diploma liceale e 8 un diploma tecnico. Le medie dei venticinque Alfieri del Lavoro del 2022 vanno da 9,76 a 10; tutti hanno ottenuto la lode all’esame di Stato.


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