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Attualità martedì 20 marzo 2018 ore 16:00

Regole e sicurezza: Firenze si attiva a favore del gioco legale e responsabile

​La notizia del riconoscimento dato da Cecilia Del Re, Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Firenze, al circolo Arci Peretola per aver eliminato gli apparecchi slot dai propri locali, ci offre l’opportunità per una riflessione sul gioco d’azzardo sia a livello nazionale che nella città di Firenze.



FIRENZE — La Società Mutuo Soccorso Peretola ha fatto una scelta ben precisa, quella di rimuovere completamente gli apparecchi sostituendoli con scaffali di libri e attività culturali a favore dei soci, scelta coerente con i valori di tutela degli associati promossi da Arci e forse altri esercizi ne seguiranno l’esempio.

Non c’è dubbio che la sicurezza degli utenti e la promozione del gioco responsabile devono sempre essere il faro che guida la regolamentazione e la gestione dell’offerta di gioco, sia che essa avvenga nei locali pubblici che nella rete, tuttavia questi obiettivi possono essere raggiunti con percorsi differenti che vanno dalla limitazione dell’offerta alle campagne di prevenzione.

Il tema è particolarmente attuale anche alla luce del fatto che è da poco scaduto il bando per il rilascio di 120 nuove licenze per casino online AAMS. Non sappiamo ancora quanti operatori hanno presentato la propria candidatura per ottenere una delle concessioni disponibili, ma è certo che presto arriveranno sul mercato online italiano una serie di nuovi casinò virtuali legali con le loro proposte di slot machine, tavoli da poker, blackjack e lotterie. È quindi assolutamente importante che le amministrazioni locali, le associazioni sul territorio, la scuola e il sistema sanitario attuino politiche ed intraprendano iniziate che stabiliscano regole per il settore del gioco, ma che si impegnino anche ad informare i cittadini su come relazionarsi in modo positivo con il gioco d’azzardo, in tutte le sue possibili modalità di fruizione.

Regole e divieti sono necessari quando si deve stabilire un chiaro confine tra legalità e illegalità, ma accanto a questo è ora necessario attrezzare gli utenti presenti e futuri con strumenti che consentano loro di godere di questa forma di intrattenimento in modo responsabile.

L’impegno del Comune di Firenze su questo fronte è stato, negli ultimi 3 mesi, particolarmente intenso. Lo scorso dicembre il consiglio comunale ha approvato un regolamento che prevedeva il divieto di apertura di nuove sale scommesse o sale giochi a meno di 500 metri da luoghi sensibili e l’attribuzione di punteggi più bassi per l’accesso a contributi e finanziamenti a quegli esercizi che ospitano apparecchi slot. Commentando queste misure, Nicola Armentano, presidente della Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali, aveva auspicato anche campagne di informazione, sensibilizzazione e prevenzione sul gioco d’azzardo ed i suoi rischi.

Per dare seguito alle sue parole, Armentano ha presentato alla commissione sviluppo economico, riunitasi in seduta lo scorso 20 febbraio, una serie di punti che sono stati tutti approvati. Essi includono, tra le altre cose, anche la sollecitazione alla collaborazione con le associazioni di categoria, la formazione degli imprenditori autorizzati ad offrire gioco legale e l’istituzione di un osservatorio comunale sul gioco d’azzardo, al fine di poter monitorare la reale efficacia delle misure intraprese contro la diffusione del gioco patologico. Una sottolineatura particolare è stata dedicata alla importanza della collaborazione con tutte le entità che operano a livello educativo al fine di poter diffondere messaggi che aiutino soprattutto i giovani ad avere un rapporto maturo e responsabile con il gioco.

Sul versante legalità, nel novembre 2017 la Procura della Repubblica di Firenze era stata l’epicentro dell’operazioneDoppio Jack che aveva portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale a capo di una rete di sale giochi illegali nascoste dietro associazioni culturali fittizie. L’operazione aveva portato all’arresto di 8 persone e al sequestro di 14 sale gioco, ma chiaramente l’azione di contrasto dell’illegalità non si è certo conclusa e la Procura continua la sua attività investigativa.

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