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sabato 14 dicembre 2019

Politica lunedì 15 gennaio 2018 ore 15:18

"Sguanci si dimetta o lasceremo la maggioranza"

Maurizio Sguanci

Ultimatum degli esponenti di Art.1-Mdp dopo le frasi del presidente del Quartiere 1 su Mussolini. Anche Aned e SI chiedono il passo indietro



FIRENZE — Non si placano le reazioni infuriate degli esponenti delle forze della sinistra dopo l'elogio di Benito Mussolini pubblicato su Facebook dal presidente del Quartiere 1 ed esponente del Pd Maurizio Sguanci (vedi qui sotto l'articolo collegato).

I consiglieri comunali di Mdp Alessio Rossi e Stefania Collesei e la consigliera del quartiere 1 Costanza Tortù hanno chiesto le dimissioni di Sguanci e, qualora non venissero presentate, sono pronti tutti e tre a lasciare la maggioranza.

“Siamo rimasti allibiti e sconcertati dalle dichiarazione del Presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci - si legge in una nota firmata da Rossi, Collesei e Tortù - Il suo giudizio sul ventennio fascista è seriamente pericoloso. Pur dichiarandosi lontano da Mussolini Sguanci gli riconosce una serie di meriti fino al giudizio finale allucinante: “Nessuno in questo Paese ha fatto quello che ha fatto lui in vent’anni”. Che vuol dire? Lo dobbiamo rivalutare perché ha promosso le leggi razziali? Ha fatto torturare e uccidere le persone nelle prigioni fasciste? Perché ha cancellato le libertà di stampa e di parola? Ma magari è stato bravo perché ha inventato le colonie al mare?".

" Il post di Facebook di Sguanci non è fatto di poco conto, da derubricare a considerazione personale - proseguono i tre esponenti di Art.1-Mdp - E’ un insulto a Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza che si è liberata da sola al nazifascismo. Sguanci è uomo delle istituzioni e le sue dichiarazioni sono, per noi Articolo 1 – Mdp, inaccettabili. Per questo chiediamo al nostro Sindaco Dario Nardella di non sottovalutare l’episodio, di prendere le distanze dalle dichiarazioni di Sguanci, di condannarne l’inadeguatezza a ricoprire un ruolo istituzionale e conseguentemente chiederne le dimissioni. Conoscendo la sensibilità del Sindaco su queste questioni crediamo che non ci saranno problemi ad accogliere queste sollecitazioni. Se al contrario non verificheremo convergenze su questo punto saremo costretti a prenderne atto con le conseguenze del caso e l’uscita dalla maggioranza. Chiudiamo “Il fascismo non è un’opinione è un crimine”.

Dura condanna per Sguanci anche da parte dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra a Palazzo Vecchio e dei gruppi di Sinistra italiana nei quartieri Grassi, Verdi, Trombi, Jaff, Santoni, Pupi, Sesti, Giorgetti e Poggi.

"Le parole di Sguanci sono incompatibili con il ruolo di presidente del Quartiere 1 di Firenze, medaglia d'oro alla Resisteza - si legge in un comunicato - Nessuna scusa può bastare per rimediare a queste dichiarazioni. Prima di scrivere certe cose Sguanci si fermi, rifletta e studi la storia. In Comune e al Quartiere 1 presenteremo una mozione di sfiducia".

Anche i coordinatori di Sinistra Italiana-Liberi e ugualiDaniela Lastri e Marco Sabatini hanno chiesto le dimissioni di Sguanci.

“Un rappresentante delle istituzioni non può permettersi di liquidare il ventennio fascista con chiacchiere da bar dimenticando cosa è stato davvero quel periodo per l’Italia: la dittatura, la repressione violenta di ogni forma di dissenso, il colonialismo, le leggi razziali, la Seconda guerra mondiale - scrivono Lastri e Sabatini - Scusarsi non basta, faccia un passo indietro. Oltretutto Sguanci non è nuovo a gaffe del genere: qualche tempo fa si fece fotografare all’inaugurazione di un giardino insieme al leader fiorentino di Casa Pound salvo poi dichiarare che non sapeva chi fosse. Due episodi che confermano l’assoluta inadeguatezza di Sguanci a rivestire quel ruolo".

E ha chiesto le dimissioni di Maurizio Sguanci la sezione di Firenze dell'Aned, l'Associazione nazionale deportati.

"Dopo le frasi di ieri ci rivolgiamo direttamente a lei, presidente Sguanci - scrive l'Aned in una nota - Si dimetta, compia un gesto concreto, per rispetto alla nostra associazione, per rispetto dei suoi colleghi sindaci, assessori, consiglieri e presidenti di quartiere che sul nostro territorio si adoperano quotidianamente insieme a noi per affermare i valori dell'antifascismo e della Resistenza, persone che lavorano al nostro fianco per ribadire che il fascismo non è un'opinione ma un crimine. Sguanci si dimetta per rispettare l'appello antifascista sottoscritto lo scorso settembre a Palazzo Vecchio, che ha avuto fra i firmatari il sindaco di firenze e il gruppo consiliare del Pd. Se lei non dovesse dimettersi, ci rivolgiamo ai consiglieri del Quartiere 1: vi sentite ancora rappresentanti dal presidente Sguanci?".



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