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Attualità lunedì 03 aprile 2017 ore 18:03

​Luigi Salvadori nuovo presidente di Confindustria

foto Confindustria Firenze

E’ una Confindustria che opera come una agenzia di sviluppo quella immaginata dal neopresidente; “non smetteremo di tirare la giacca alle istituzioni"



FIRENZE — Cinque i vicepresidenti che lo affiancheranno: Lapo Baroncelli, Enrico Bocci; Fabrizio Monsani, e l’imprenditrice empolese Azzurra Morelli, oltre a Stefano Gabbrielli (vicepresidente di diritto)

“Sento la responsabilità di chi deve rappresentare le donne e gli uomini che stanno tenendo in piedi la nostra economia fiorentina, cambiando volto alle fabbriche di oggi e progettando l’industria di domani. Solo agendo insieme l’industria fiorentina saprà riprendersi quella centralità e quel ruolo civico che le appartiene; e questo sarà un vantaggio per noi e per il territorio, perché soltanto chi fa impresa sa trasformare i vincoli in opportunità; sa uscire da condizioni difficili con scelte vincenti”.

Quella immaginata dal presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori, eletto oggi dall’assemblea degli industriali fiorentini è una Confindustria Firenze unita, forte, innovativa e con un solo obbiettivo strategico: rimettere "l'Impresa al centro".

“Non è uno slogan buono per durare lo spazio di un’assemblea. Rimettere al centro l’impresa è un programma di lavoro necessario – e non scontato! - per una Associazione che vuole tornare ad essere un partner di valore per tutte le aziende associate, grandi e piccole. Dovrà essere anche l’opzione strategica condivisa da un territorio metropolitano che non si rassegna a crescere a manciate di decimali e che sta invecchiando, con costi sociali che rischiano di diventare insostenibili.
L’obiettivo è ambizioso, ma alternative non ne vediamo, perché gli ultimi nove anni di trincea hanno rimesso tutto in discussione: modelli di sviluppo, modelli sociali e sistema delle relazioni. Confindustria è un’associazione d’imprenditori; e gli imprenditori guardano avanti”.

“Oggi, al vertice delle istituzioni metropolitane ci sono quasi dappertutto amministratori determinati a 'fare'. Noi condividiamo il metodo del fare, al posto di quello del discutere senza decidere”

E’ una Confindustria Firenze che opera come una agenzia di sviluppo quella immaginata dal presidente Salvadori; “non smetteremo di tirare la giacca alle istituzioni con le nostre richieste. Ma dobbiamo essere anche noi i protagonisti di progetti e azioni per la crescita delle imprese e del territorio”.

I vicepresidenti che affiancheranno il neopresidente avranno deleghe su: Smart City e Città Metropolitana; Confindustria 4.0; Attrazione e Sviluppo d’impresa e relazioni industriali e welfare; Internazionalizzazione.

“La logica di fondo è che l’Industria 4.0 – che è il nuovo paradigma produttivo in cui ci muoviamo – ha bisogno: di un territorio e di una Pubblica Amministrazione 4.0; di relazioni industriali e di un capitale umano 4.0 e di un’associazione 4.0. Altrimenti si perde la coerenza strategica fra imprese, associazione e territorio”.

Lapo Baroncelli, si occuperà di Smart city e Città Metropolitana; Enrico Bocci a cui va la delega di Confindustria 4.0; Azzurra Morelli, con delega all’internazionalizzazione; Fabrizio Monsani si occuperà di Attrazione Sviluppo d’impresa e Relazioni industriali e Welfare. Stefano Gabrielli, vicepresidente di diritto avrà la delega al turismo.

Il lavoro della squadra di presidenza sarà affiancato da quello dei consiglieri incaricati:
Giancarlo Carniani, sviluppo dell’internazionalizzazione del territorio; Giacomo Lucibello, formazione; Roberto Naldi per le infrastrutture; Riccardo Spagnoli, piano strategico e fattori competitivi territoriali.

Sarà un lavoro di squadra con progetti strategici affidati a Gianluca Angusti, agenda digitale; Franco Baccani, “made in” e contraffazione; Maurizio Bigazzi, credito; Simone Campinoti, responsabilità sociale dell’impresa; Mario Curia, culture; Silvia Donnini, ricerca e innovazione nella industria alimentare; Alessandro Sordi, startup e accelleratori; Claudio Terrazzi, industria dello sport.
Infine Michele Legnaioli avrà il coordinamento dello steering committee e Michele Pezza delle sezioni territoriali.

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