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Attualità lunedì 25 novembre 2019 ore 17:00

Un giardino intitolato a Rossella Casini

Rossella Casini

L'ha annunciato la vicesindaca di Firenze Cristina Giachi. Rossella Casini fu vittima di femminicidio e di mafia. Aveva 25 anni



FIRENZE — “Vogliamo intitolare a Rossella Casini, vittima di femminicidio e di mafia a 25 anni, un giardino sul Lungarno Colombo, l’area verde accanto a quella già intitolata al giudice Caponnetto. Il suo ricordo non deve mai venir meno nella sua città”. Lo ha annunciato la vicesindaca Cristina Giachi ricordando in consiglio comunale, nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la figura di Rossella Casini, giovane studentessa fiorentina scomparsa in Calabria nel 1981 e, come ricostruito in seguito, fatta uccidere perché aveva cercato di allontanare il fidanzato dalla sua affiliazione mafiosa.

“Per quella morte – ha sottolineato la vicesindaca – non si è avuta giustizia ma la società civile può fare tanto, può ricostruire i tasselli che mancano per rendere onore e memoria a lei e a tutte le donne che hanno fatto la stessa fine. Non è vero che la mafia non uccide le donne: sono almeno 150 quelle che sarebbero morte per mano mafiosa e di cui si ha notizia”.

A Firenze, nella casa dove viveva con la famiglia in Borgo La Croce, è stata affissa una targa in suo ricordo. Lo scorso 2 giugno, Festa della Repubblica, le è stata assegnata, consegnandola al Comune di Firenze, la medaglia d’oro al valore civile. 

“Rossella agì con coraggio per amore e per senso di giustizia – ha concluso Giachi – per provare a riscattare la vita del giovane di cui era innamorata. La sua morte non deve essere vana e attraverso il suo ricordo rendiamo virtualmente omaggio a tutte le tante, troppe vittime di una violenza spesso maschile, anche se mandante della morte di Rossella si dice sia stata la sorella del fidanzato. Quella violenza può spegnere le vite ma non la speranza e la memoria se coltivate da tutta la società civile unita, come oggi sono riunite in questo consiglio comunale le istituzioni civili e militari, i rappresentanti dei cittadini, le associazioni”.



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