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Attualità giovedì 12 luglio 2018 ore 18:30

Linea 2 tramvia, ditte in subappalto in rivolta

Il presidente di Gst: "Senza certezze sui pagamenti non riprenderemo i lavori. Quando ce le daranno, siamo pronti a ripartire"



FIRENZE — Aziende che lavorano per quasi un anno senza riscuotere un euro, cantieri bloccati, nessuna certezza per il futuro: è sempre più paradossale la vicenda della nuova linea 2 della tramvia la cui costruzione avrebbe dovuto terminare in queste settimane e ora invece è bloccata, non si sa fino a quando. Titolare dell'appalto è il consorzio Grandi Lavori Fincosit che, dopo non aver pagato le ditte in subappalto dal primo agosto 2017 in poi, pochi giorni fa ha chiesto il concordato preventivo. Paralizzando del tutto l'operazione.

In una conferenza stampa convocata davanti ai cantieri, le aziende subappaltatrici - Consorzio Stabile Gst, Calenzano Asfalti, Jacini srl, Ies Fratelli Massai, Varvarito Lavori - hanno fatto un quadro della situazione desolante pur chiarendo subito che il Comune di Firenze "sta facendo il possibile per fare una mano".

In sintesi: queste aziende non hanno più incassato le loro spettanze da Grandi Lavori Fincosit dal primo agosto 2017. Nonostante tutto, hanno continuato a lavorare fino alle prime tre settimane di giugno, pagando gli operai a trenta giorni e il gasolio a sessanta.

"Venti giorni fa è stato fatto il pagamento delle spettanze del luglio e dell'agosto 2017 grazie all'intervento di Tram spa che ci ha pagato direttamente tramite una delega - ha spiegato Vincenzo Di Nardo, presidente di Gst - Il 4 Luglio è stato fatto un bonifico per pagare le spettanze dal settembre al dicembre 2017. Il bonifico però non ha avuto buon esito". 

Il 6 Luglio Grandi Lavori Fincosit ha comunicato ufficialmente alle ditte in subappalto di aver chiesto il concordato preventivo e che quindi non era più possibile che Tram le pagasse tramite delega.

Per domani l'amministrazione comunale di Firenze ha convocato una conferenza stampa a cui parteciperanno anche il presidente della Regione Enrico Rossi e i vertici di Tram spa.

Nel frattempo Ance Toscana, l'associazione nazionale costruttori, è intervenuta con una nota a sostegno delle ditte in subappalto, sostenendo le ragioni delle imprese e chiedendo che il Comune e Tram spa intervengano "per sbloccare la situazione, proseguendo le opere fino al completamento e disponendo il pagamento immediato dei lavori realizzati".

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