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Attualità martedì 15 novembre 2016 ore 16:30

Av, il progetto alternativo in Consiglio regionale

Ascoltati in audizione in commissione ambiente i rappresentanti del comitato No Tunnel Tav. Presentata la proposta dell'attraversamento in superficie



FIRENZE — La proposta presentata in commissione ambiente prevede “in superficie con due binari e una nuova stazione, il potenziamento del nodo fiorentino, del trasporto regionale su rotaia nella piana e il posizionamento della stazione AV in zona Statuto”. A presentare la proposta sono stati i componenti del comitato No Tav Firenze. 

Nel progetto si fa presente la vicinanza della stazione Statuto a Santa Maria Novella, con la possibilità di collegamenti con tapis roulant e un rapido collegamento con tutte le direttrici del servizio regionale, prevedendo la fermata dei treni aventi origine o termine a Santa Maria Novella. 

“Ci è stato presentato questo progetto di alcuni professori dell’Università di Firenze – ha detto il presidente della commissione Territorio e ambiente Stefano Baccelli – abbiamo inteso sentirli perché, è ovvio, se Rfi mette in discussione un progetto ventennale è doveroso da parte della commissione ambiente, laddove vengono delle richieste rispetto ad altre ipotesi progettuali, ascoltare, non necessariamente per condividere. È pacifico che Rfi, avendo rimesso in discussione il proprio progetto, dà spazio a considerazioni diverse”. 

Il capogruppo di Sì Toscana a sinistra ha chiesto chiarimenti sui rischi del vecchio progetto. “Cosa significa – ha domandato Fattori – scavare un tunnel in termini di stabilità degli edifici e del problema delle falde?”. I rappresentanti del comitato hanno definito il progetto di sottoattraversamento fiorentino “estremamente pericoloso per la sicurezza dei cittadini”, “insostenibile da un punto di vista economico, ambientale, trasportistico”. 

Alla richiesta del consigliere regionale Giacomo Giannarelli se le opere fatte ad oggi possano essere integrate, la risposta è stata negativa, “perché – hanno detto – il progetto è troppo impattante e ormai appartiene ad un’altra epoca”. 



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